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16 lug 2022

Governo Draghi: da Cincinnato a Benedetto XVI, quando il gran rifiuto fa la storia

In passato molti hanno abdicato in nome dei princìpi: Draghi potrebbe essere solo l’ultimo esempio Per il suo gesto Dante collocò Celestino V all’Inferno, mentre Edoardo VIII lasciò il trono per amore

16 lug 2022
roberto giardina
Politica
PAPA BENEDETTO XVI JOSEPH RATZINGER
Joseph Ratzinger, eletto papa come Benedetto XVI. Nel 2013 rinunciò al soglio pontificio
PAPA BENEDETTO XVI JOSEPH RATZINGER
Joseph Ratzinger, eletto papa come Benedetto XVI. Nel 2013 rinunciò al soglio pontificio

Per alcuni, o per molti, il comportamento di Mario Draghi è incomprensibile. Tutti lo pregano di non gettare la spugna, di restare al governo, da Joe Biden a Macron fino a Mattarella. Per il bene dell’Italia, dell’Europa, per non indebolire il fronte degli occidentali in un momento drammatico, ma lui resiste, continua a rispondere di no. Per quale oscuro motivo o calcolo? Difficile accettare che qualcuno voglia restare fedele a sé stesso, non per orgoglio, ma perché per lui è impossibile venire meno ai suoi principi. Nelle biografie degli storici su re e principi, uomini di Stato, condottieri, spesso si legge che "non comprese la situazione" e compì un errore che lo condusse alla sconfitta. Con il senno di poi, è facile giudicare e scegliere la mossa giusta, ma a volte il protagonista della storia aveva ben capito che la sua scelta lo avrebbe probabilmente condotto alla rovina, ma gli era impossibile comportarsi altrimenti, senza rinunciare a quel che credeva. Non per orgoglio o arroganza. Semplicemente, non poteva tradire sé stesso. Il primo nome che viene in mente è quello di Cincinnato che, nominato dittatore, lasciò dopo 16 giorni (la carica durava sei mesi) per ritirarsi nei suoi campi. Una leggenda, più che una storia. Era anziano e ritornò alla politica, prima del ritiro definitivo. Dante lo pone in Paradiso. "Fece per viltade il gran rifiuto" è la frase con cui invece condanna Celestino V, posto all’Inferno. Pietro del Morrone, monaco e eremita, in fama di santità, fu nominato papa a 80 anni, età venerabile per il tempo, nel 1294, e si dimise quattro mesi dopo. Era anziano e si rendeva conto di non poter affrontare il peso della carica. Morì due anni dopo. Francesco Petrarca gli rende merito nel ’De Vita solitaria’. Oltre 700 anni dopo, toccò a un ...

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