Roma, 16 febbraio 2021 - A meno di 24 ore dal primo voto di fiducia in Senato, il governo Draghi deve fare già i conti con le prime tensioni. Interne, come lo scontro Garavaglia-Speranza sulla mancata riapertura degli impianti sciistici, e collaterali, vedi il continuo subbuglio dentro il Movimento 5 Stelle. Di oggi l'appello "al Capo Politico pro tempore o in sua vece al Garante" del Movimento per chiedere l'immediata apertura di una discussione su Rousseau che consenta agli iscritti "di esprimersi sulla base di un quesito onesto, sincero, veritiero e reale sul ruolo del Movimento 5 Stelle nel Governo Draghi, e quindi una chiara espressione di voto degli iscritti, tale da consentire ai Portavoce nazionali di non avere dubbi sull'indirizzo politico dell'Assemblea al quale uniformarsi". A firmare la petizione che circola in Rete una settantina di attivisti Cinquestelle, compresi parlamentari come Barbara Lezzi,Luisa Angrusani, e Bianca Laura Granato e portavoce locali come Francesca De Vito e Marì Muscarà.  Poi c'è chi, come il deputato grillino Pino Cabras, ha già annunciato da giorni che non voterà la fiducia a Draghi. "I dissidenti non siamo noi, vogliamo convincere l'ala governista a fare una scelta coerente con quella del M5S che si è presentato per anni contro le politiche dei Draghi e dei sacerdoti dell'austerity", ha detto oggi Cabras ai microfoni de 'L'aria che tira' su La7.

Fiducia governo Draghi: quando parla il premier. A che ora il voto

Salvini

Toni distensivi arrivano invece dal leader della Lega, Matteo Salvini, che ieri ha avuto un confronto col segretario Pd, Nicola Zingaretti. "Se voglio incontrare qualcuno di nascosto non lo incontro nel mio ufficio della Camera, in pieno centro a Roma...", spiega il numero uno del Carroccio a The Breakfast club su Radio Capital. "Sto incontrando e sentendo al telefono tutti i responsabili di partito, dal Pd ai Cinquestelle, da Forza Italia a Renzi... C'è un momento in cui bisogna deporre l'ascia da guerra e risolvere i problemi",  aggiunge. Precisando che "con Zingaretti abbiamo parlato di lavoro, ci sono 140 crisi aziendali e sono ferme da mesi, il 31 marzo c'è lo sblocco dei licenziamenti o si interviene per tempo o è un caos". E ancora: "La politica almeno per i mesi davanti deve usare il tempo per risolvere i problemi, le tre grandi emergenze salute, lavoro, scuola e ritorno alla vita".  Per il resto, conclude, "ho una visione del mondo diversa dalla sinistra".

Salvini auspica il prima possibile un incontro col ministro delle Infrastrutture e Trasporti Enrico Giovannini, "perché l'edilizia e i lavori pubblici potrebbero creare davvero quel milione di posti di lavori di cui si parlava anni fa". Il leader della Lega ribadisce come sia "vitale sbloccare questi cantieri fermi".

Sulle riaperture e sulla posizione di alcuni virologi che vorrebbero il lockdown totale: "Io aspetto dalla comunità scientifica una proposta unica", dice Salvini, ospite a l'aria che tira, su La7. "Non si scherza con chiusure e riaperture".

Draghi sceglie Mattiolo

Nel frattempo, il premier Mario Draghi ha nominato l'Ambasciatore Luigi Mattiolo suo Consigliere diplomatico e rappresentante personale/Sherpa per i vertici G7 e G20. Mattiolo è in carriera diplomatica dal 1981 e ha svolto le funzioni di Capo missione presso le sedi di Tel Aviv, Ankara e Berlino. 

Forza Italia 

Forza Italia ha scelto oggi il proprio capo delegazione al Governo: sarà Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali e le autonomie. L'indicazione arriva direttamente dal presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Decisione, quella del leader Fi, condivisa con la stessa Gelmini e gli altri due ministri, Renato Brunetta e Mara Carfagna.