Roma, 13 settembre 2019 - Fumata bianca al termine del consiglio dei ministri sul nodo-sottosegretari, costato un tour del force notturno alle due anime del governo giallorosso  Con la nomina odierna da parte del Consiglio dei ministri dei 42 sottosegretari e viceministri, si completa la squadra del governo Conte bis, che entra nella piena operatività. Del team designato oggi - che giurerà lunedì prossimo alle 10, a Palazzo Chigi - sono 21 gli M5s, 18 i Dem, due i rappresentanti di Leu, uno del Maie. Tra i viceministri, sei sono dei Cinque Stelle, quattro del Pd. Il Movimento dei grillini conserva dunque una maggioranza di sottosegretari e anche di viceministri. Nota dolente, nella squadra le donne sono soltanto 15 su 42. 

L'elenco (e il colore) delle nomine

Mario Turco (M5s) alla Programmazione economica e investimenti e Andrea Martella (Pd) all'Editoria: sono i due nuovi sottosegretari alla presidenza del Consiglio. Non risulta assegnata la delega ai Servizi, che dovrebbe tenere il premier Giuseppe Conte. 
Ai Rapporti con il Parlamento andranno Simona Malpezzi (Pd) e Gianluca Castaldi (M5s). Agli Affari europei Laura Agea (M5s). Agli Esteri, con i viceministri Marina Sereni (Pd) e Emanuela Del Re (M5s), ci saranno da sottosegretari Ivan Scalfarotto (Pd), Manlio Di Stefano (M5s), Riccardo Merlo (Maie). 

All'Interno con Matteo Mauri (Pd) e Vito Crimi (M5s), Achille Variati (Pd) e Carlo Sibilia (M5s). Alla Giustizia Vittorio Ferraresi (M5s) e Andrea Giorgis (Pd). Alla Difesa Angelo Tofalo (M5s) e Giulio Calvisi (Pd). All'Economia, con i viceministri Antonio Misiani e Laura Castelli andranno Pierpaolo Baretta (Pd), Alessio Villarosa (M5s) e Cecilia Guerra (Leu). Al Mise sarà viceministro Stefano Buffagni e sottosegretari Alessandra Todde (M5s), Mirella Liuzzi (M5s), Gianpaolo Manzella (Pd), Alessia Morani (Pd). 

E ancora, alle Politiche agricole Giuseppe L'Abbate (M5s). All'Ambiente Roberto Morassut (Pd), alle Infrastrutture da viceministro Giancarlo Cancelleri (M5s) e da sottosegretari Roberto Traversi (M5s) e Salvatore Margiotta (Pd). Al lavoro Stanislao Di Piazza (M5s) e Francesca Puglisi (Pd). All'Istruzione Lucia Azzolina (M5s) e Anna Ascani (viceministro Pd). Giuseppe De Cristofaro (Leu). Alla Cultura Anna Laura Orrico (M5s) e Lorenza Bonaccorsi (Pd). Alla salute viceministro M5s Pierpaolo Sileri e sottosegretario Pd Sandra Zampa

Il leader dei 5 stelle Luigi Di Maio è soddisfatto: "Adesso la squadra di governo è al completo, pronta a dare il massimo per il Paese! Ringrazio i sottosegretari uscenti che continueranno ad essere una grande risorsa per il MoVimento - scrive il ministro degli Esteri su Facebook - Lunedì giurerà la nuova squadra che sarà composta da 21 esponenti del MoVimento 5 Stelle, di questi 6 saranno vice ministri. Per noi questo significa: tanto lavoro da fare e maggiori responsabilità. Noi siamo pronti".

Salvini: vergognosa spartizione di poltrone

La primissima reazione, manco a dirlo, è di Matteo Salvini: "Continua la vergognosa spartizione di posti e poltrone di Pd e M5s. Festeggiate e mangiate finchè siete in tempo tanto prima o poi gli italiani vi manderanno a casa", commenta il leader leghista.

Boschi: nessuno toscano? Spero non per colpire Renzi

"Spero che non sia semplicemente un modo per colpire Renzi e il nostro gruppo perché non credo che sia giusto né che se lo meritino i cittadini toscani". Così a Milano, il deputato Pd Maria Elena Boschi rispondendo a una domanda sulla nomina dei sottosegretari. "La trattativa per la scelta dei sottosegretari come sempre è stata fatta dai segretari di partito - ha aggiunto Boschi -, noi non abbiamo fatto nessuna lotta per un posto o una poltrona in più". E conclude: "Certo da toscana sono dispiaciuta che non ci sia nessun toscano al governo perché credo che i risultati delle amministrative e delle Europee hanno dimostrato che il nostro è un territorio in cui il nostro partito è forte, capace e con consensi".