Roma, 7 maggio 2020 - Tensione ancora molto alta nel governo. Il premier Giuseppe Conte avvia l'operazione 'distensione' con Italia viva e, dopo due giorni di incontri serrati con le parti sociali per cercare di chiudere la partita sul dl maggio, oggi affronta i problemi interni alla maggioranza, convocando i rappresentanti del partito di Matteo Renzi. Il capogruppo Iv al Senato, Davide Faraone comunque anticpa che "non ci sono dimissioni di ministri in vista".

Ma Zingaretti (Pd) avverte

E' tutta una raffica di dichiarazione via interviste tv, in mattinata. "Il governo deve dialogare con le opposizioni - chiarisce la linea il segretario del Pd, Nicola Zingaretti -. Se questo governo non ce la fa vedo difficile che si possa riproporre una maggioranza diversa". E spiega a SkyTg24: "Parlo per il Pd e dico che non ci presteremo mai al ritorno della politica del chiacchiericcio, degli sgambetti, dei giochi di Palazzo". Zingaretti parla del caso Di Matteo-Bonafede avvertendo che "alla politica dico che la priorità è capire come combattere le mafie nelle carceri e come contrastarne l'inquinamento nell'economia legale". E incalza: "Su questo dobbiamo trovare insieme le soluzioni e questo non c'entra nulla con il chiacchiericcio del sistema politico in queste ore".

Il nodo delle regolarizzazioni

Intanto il capo politico dei Cinque Stelle, Vito Crimi, a Uno Mattina su Rai 1, ribadisce: "Noi diciamo no alla regolarizzazione degli irregolari: se il nostro obiettivo è sostenere l'agricoltura allora dobbiamo lavorare a misure per garantire il mercato ma la soluzione non è la regolarizzazione, come se in agricoltura lavorassero solo migranti irregolari, un assunto sbagliato". E spiega: "Noi siamo per l'emersione del lavoro nero, quello dei migranti o meno. Su quel fronte siamo tutti insieme, siamo disponibili". Al momento il punto di caduta nel governo sarebbe quello di una proroga di tre mesi del permesso di soggiorno per i braccianti cui è scaduto il contratto come lavoratori stagionali. La misura riguarderà il settore agricolo ed anche il lavoro domestico. Gli uffici legislativi dei ministeri stanno limando un testo. Toccherà poi ai capi delegazione nel Governo valutare se inserirlo nel decreto maggio che andrà nel cdm di domani.

Renzi (Iv) attacca: vogliono sovietizzare l'Italia

Il leader di Iv Renzi torna oggi all'attacco commentando la proposta del Dem Andrea Orlando di un ruolo dello stato nei cda delle aziende: "In tempi di crisi - scrive su Twitter - in tutto il mondo gli Stati danno soldi alle imprese per ripartire: prestiti o contributi a fondo perduto. Solo in Italia qualcuno chiede che lo Stato in cambio abbia posti in Consiglio d'Amministrazione. Noi siamo contrari. Sovietizzare l'Italia? No grazie".