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19 mag 2022

Pomicino: "Raccontano balle da 28 anni, Andreotti duro contro i boss"

Il politico ed ex ministro: "Come si fa a giudicare in modo così netto un periodo storico e politico della vita di questo Paese senza averlo vissuto...

19 mag 2022
elena g. polidori
Politica
PAOLO CIRINO POMICINO POLITICO
Crino Pomicino (ImagoE)
PAOLO CIRINO POMICINO POLITICO
Crino Pomicino (ImagoE)

Roma - "Io non so come si fa..." Come si fa cosa, Cirino Pomicino (nella foto)? "Come si fa a giudicare in modo così netto un periodo storico e politico della vita di questo Paese senza averlo vissuto direttamente...". Ce l’ha con Bellocchio e con l’autore del libro su Andreotti, Paolo Intoccia? "Dico solo che sono 28 anni che ci raccontano balle e che cercano di riscrivere la controstoria della seconda Repubblica, ma mi dispiace, i democristiani non muoiono mai" Non ha detto con chi ce l’ha... "Con una certa sinistra che non ha mai voluto ammettere che Giulio Andreotti ha riconvertito la logica antimafia italiana ed ha varato, dall’89 in poi, la legislazione antimafia più dura al mondo contro cui si scagliarono, all’epoca, anche personaggi di spicco della sinistra storica come Luciano Violante e Anna Finocchiaro, che sostenevano che invece i boss potevano essere controllati al di fuori delle carceri. E ricordiamoci sempre che in epoca andreottiana è stata varata la Dia, tanto voluta da Giovanni Falcone..." Insomma, quella prescrizione per associazione mafiosa relativa ai reati contestati fino al 1980 a suo giudizio non offusca la figura dello statista Andreotti? "Certo che no! Le racconto un fatto... "Era l’89, il tempo dell’attentato all’Addaura contro Falcone. Mi recai al ministero degli Esteri per vedere Giulio (Andreotti, ndr ) perché dovevo dirgli alcune cose. Era occupato in ufficio con delle persone e quindi aspettai fuori. Quando si aprì la porta vidi uscire dal suo ufficio Salvo Lima e Giovanni Falcone, che aveva denunciato Lima per l’omicidio Mattarella. Allora, le chiedo..." Sì... "Gli eroi dell’antimafia erano davvero totalmente distanti da quel mondo? Certamente Falcone non era “amico degli amici“, ma se qualcuno avesse giudicato da quella fotografia sulla soglia dell’ufficio del ministro degli Esteri Andreotti avrebbe potuto fare anche questo tipo di ...

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