Gentiloni intervistato da Baudo a Domenica In (Ansa)
Gentiloni intervistato da Baudo a Domenica In (Ansa)

Roma, 5 marzo 2017 - Dall'inchiesta Consip alle politiche Ue, dal biotestamento fino al Def. E' un Gentiloni a tutto tondo quello ospite di Pippo Baudo nella trasmissione Domenica In. Davanti alle telecamere il primo ministro fa un bilancio dei mesi a Palazzo Chigi. E subito rigetta l'etichetta di 'precario' per il suo governo, che piuttosto definisce "rassicurante". La sua scadenza, insiste, "è la fine della legislatura". 

GOVERNO NON PROVVISORIO - "Io vorrei, anche per togliere l'idea di provvisorietà che l'esecutivo si desse un'agenda di riforme che mi auguro si portino a termine", ha detto il premier. Un messaggio diretto anche all'Europa: "Non è che le riforme si sono fermate, c'è stata una sconfitta, un cambio a palazzo Chigi", ma "io lavoro in continuità con quello che ha fatto Renzi". L'obiettivo del governo - entra nel merito Gentiloni - "sarà quello di un ulteriore abbassamento delle tasse sul lavoro", che renderà "più vantaggiosi gli investimenti".

IL CASO CONSIP - Gentiloni ha poi confermato "l'immutata fiducia" al ministro dello Sport Luca Lotti, indagato nell'inchiesta sulla Consip che coinvolge anche Tiziano Renzi, padre di Matteo. "Non possiamo arrenderci all'idea che un avviso di garanzia rompa una regola fondamentale che è presunzione di non colpevolezza - dice il presidente del Consiglio - Vedo moltissime indiscrezioni circolare, ma la notizie che lo riguardano sono di due mesi e mezzo fa, non si capisce perché oggi si chieda la sfiducia". 

Gentiloni si augura che la magistratura "faccia chiarezza" nel modo "più rapido possibile". La Centrale pubblica degli acquisti "serve a concentrare gli appalti per evitare che ogni singola amministrazione si faccia i suoi - ha precisato il primo ministro - Se in questa roba si inserisce la corruzione, come sembra dall'inchiesta, è molto grave".

E dopo la vicenda di Dj Fabo, Gentiloni entra nel merito anche della spinosa questione del biotestamento. "C'è in agenda un disegno di legge di iniziativa parlamentare sul testamento biologico". E cioè "l'idea di consentire di dichiarare quando sei in salute, come vorresti essere trattato nel momento in cui non hai, invece, più la consapevolezza e poter così decidere sull'accanimento terapeutico". Una legge, precisa, che "non ha niente a che fare con l'eutanasia".

Poi ancora l'emergenza terremoto ("Bruxelles ci può aiutare con un fondo d'emergenza) e l'immigrazione (alcuni partner dell'Unione Europea "non ci aiutano abbastanza"). Nei rapporti con l'Europa Gentiloni porta avanti la linea Renzi, anche quando si tratta di conti pubblici. L'Ue "deve aiutare la crescita e non deprimerla", e soprattutto, è "inaccettabile" che "l'Ue sia rigidissima su alcune cose, le famose virgole del bilancio o l'austerità, e invece consenta ad alcuni Paesi di non attuare le decisioni che ha preso sui migranti".