Bruxelles, 22 ottobre 2021 - Il tema gas, energia e nucleare sul tavolo del Consiglio europeo, rivelatosi un incontro molto complesso, secondo il nostro premier Mario Draghi. "Sull'energia l'Italia ha fatto presente che occorre intervenire. Sono previsti una serie di interventi immediati", con aiuti alle famiglie, alle "fasce più deboli - afferma Draghi . L'ipotesi più probabile è che gli aumenti siano in parte temporanei e in parte strutturali. La Commissioni lavorerà per un periodo lungo. Serve raggiungere un'autonomia strategica, non dipendendo dal gas che per noi è importato. Bisogna puntare sulle rinnovabili, ma se i prezzi del gas salgono a partire dal 2026 c'è un gap di finanziamento. Si pone un problema di finanziare il discorso sulle rinnovabili. Per molti paesi è difficili rinunciare al gas", aggiunge Draghi, "ma il punto di arrivo non può essere che quello delle rinnovabili".

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E continua: "Sullo stoccaggio siamo stati espliciti: occorre uno stoccaggio integrato sulle scorte strategiche e fare un inventario. Bisogna proteggere tutti i paesi Ue in egual misura".

"Abbiamo parlato anche di nucleare - fa poi sapere il premier -. Alcuni Paesi chiedono di inserirlo tra le fonti di energia non inquinanti. La Commissione procederà a una proposta a dicembre. Ci sono posizioni molto divisive in Consiglio. Vedremo quale nucleare e poi in ogni caso ci vuole moltissimo tempo", osserva. 

A favore del nucleare c'è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che al termine del vertice afferma: "Abbiamo bisogno di più rinnovabili. Sono più economici, privi di carbonio e prodotti in patria. Abbiamo anche bisogno di una fonte stabile, il nucleare e, durante la transizione, del gas. Questo è il motivo per cui presenteremo la nostra proposta di tassonomia". 

Anch il ministro delle Attività produttive Giorgetti pensa che sia arrivato il momento di cominciare a "discutere di nucleare pulito. È un tema che si dovrà porre se si vuole puntare l'obiettivo dell'autosufficienza dal punto di vista energetico".