L'europarlamentare Francesca Donato (ImagoE)
L'europarlamentare Francesca Donato (ImagoE)

Roma, 21 settembre 2021 - L'europarlamentare Francesca Donato lascia la Lega e consegna il suo addio ai social dopo aver apertamente criticato il green pass e il vaccino obbligatorio

Sommario

Lo sfogo social

"Dopo una lunghissima e approfondita riflessione, sono giunta alla sofferta decisione di uscire dal partito nel quale sono stata eletta". "La mia scelta- spiega la Donato in un post - è maturata dopo mesi in cui i valori in cui credo fermamente, quelli dell'uguaglianza, della libertà individuale e della dignità umana, sono stati sempre più calpestati dai provvedimenti presi dal governo Draghi, di cui la Lega fa parte. Nonostante le rassicurazioni e le battaglie interne del nostro leader, sono passati decreti liberticidi e discriminatori che a mio avviso sono incompatibili con i principi fondamentali del nostro ordinamento".

L'eurodeputata eletta in Sicilia e Sardegna con 28 mila preferenze ha "preso atto della scelta del segretario di permanere in questo governo qualunque atto esso compia, assunta anche in considerazione della volontà in tal senso prevalente dei ministri e governatori della Lega". Secondo Donato i leghisti sono "sottomessi a Draghi". "Non intendo creare ulteriori imbarazzi al segretario federale - continua Donato - o ad altri con le mie dichiarazioni o iniziative dissonanti rispetto alla linea indicata dal vertice. Ringrazio Matteo Salvini per le battaglie che continua a combattere nel suo delicato e difficile ruolo, nonché per lo spazio concessomi, senza mai censurare le mie personali opinioni". 

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La linea critica nei confronti dei provvedimenti del governo "pur condivisa da larga parte della base è diventata minoritaria: prevale la posizione dei ministri, con Giorgetti, e dei governatori. Io non mi trovo più a mio agio e tolgo tutti dall'imbarazzo", ha detto la Donato in un'intervista a 'La Repubblica'.

Le reazioni /Fedriga

Le repliche alla scelta della Donato non si sono fatte attendere. "Non dobbiamo tradurre anche l'epidemia in una lotta tra bande. Dobbiamo convincere i cittadini a vaccinarsi, ma senza condannare chi ha paura altrimenti rischiamo di schiacciarlo verso la parte no vax. Nel primo partito d'Italia è normale che ci siano correnti diverse, ma dentro la Lega non c'è spazio per i no vax", è stato secco Massimiliano Fedriga, presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni.

Salvini

Stizzita la replica di Salvini: "Saluto, ringrazio e dico tanti auguri a chi va via", ha detto il leader della Lega.

Zaia

Più morbida la posizione di Zaia, che dice: "Un grande partito è uno spaccato della società quindi non trovo nulla di strano che ci sia chi non la pensa come noi. Non la trovo quindi una cosa scandalosa - ha proseguito - che qualcuno possa avere posizioni alternative, ma poi una sintesi va fatta e a volte alcune discussioni rischiano di essere inutili".

Gli eurodeputati leghisti

Fare parte di un partito significa fare gioco di squadra: quando prevalgono i personalismi e le divergenze sono insanabili, bene che le strade si dividano". Così il capogruppo di Identità e democrazia al parlamento europeo Marco Zanni e il capodelegazione della lega Marco Campomenosi riguardo alla notizia dell'uscita di Francesca Donato dalla Lega. "Proseguiamo il nostro lavoro e non diamo adito alle polemiche di chi, dopo aver messo in cattiva luce la Lega per giustificare il suo abbandono, getta discredito sui colleghi. Nel nostro gruppo non c'è spazio per chi agisce in questo modo", concludono gli eurodeputati.