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3 ago 2016

Rai, i nuovi direttori dei Tg. Chi va e chi resta

I nomi dei candidati alla direzione dei Tg Rai sono stati comunicati oggi ai membri del Cda dal direttore generale del servizio pubblico radio televisivo Antonio Campo Dall'Orto. Quattro promozioni interne e la conferma di Mario Orfeo alla direzione del Tg1: ecco le biografie dei nuovi direttori di Tg2 (Ida Colucci) che prende il posto di Marcello Masi, Tg3 (Luca Mazza) scelto per sostituire Bianca Berlinguer, Giornale Radio (Andrea Montanari) e Rai Parlamento (Nicoletta Manzione) proposti al Cda, che voterà domani. 

Ma le dichiarazioni con cui l'ufficializzazione delle nomine è stata accolta hanno toni infuocati: Forza Italia, con Renato Brunetta e Maurizio Gasparri, arriva a definire il premier peggio di Erdogan. "Renzi - affermano - aveva detto fuori i partiti dalla Rai, tutti, evidentemente, tranne il suo Pd, anzi il suo personale partito di Renzi. Questo è inaccettabile". La Lega si chiede invece se "alle purghe seguirà la galera per i giornalisti non allineati".

Le critiche arrivano anche dalla minoranza dem, che punta il dito soprattutto contro la sostituzione di Bianca Berlinguer al tg3. "E' una rimozione - afferma Roberto Speranza - che ha il profumo della normalizzazione", "nemmeno Berlusconi osò tanto". E ancora: "Era meglio la Dc, anche Berlusconi lasciava al tg3 una riserva indiana..." Rincara la dose Pierluigi Bersani: "La vicenda Rai di questi giorni - dice - raffigura un Pd pienamente partecipe dei vecchi vizi. Questo non può essere in nessun modo il volto del Pd". I bersaniani hanno intenzione di fare fronte comune con Lega, FI e Cinque stelle, preparano un atto di censura nei confronti dell'Ad Dall'Orto per la decisione di formalizzare le nomine senza un confronto sul piano editoriale.

Non è certo mancata anche la polemica dei 5 Stelle. "Per il momento ci sono io che voterò contro, poi vediamo chi ci sarà", risponde Carlo Freccero, consigliere del cda Rai, alla domanda su chi domani al cda voterà contro i nomi proposti. Attacca anche Sel: "È davvero grave l'accelerazione del direttore generale Campo Dall'Orto di convocare il cda della Rai e formalizzare le nomine dei direttori dei Tg, sostituendoli con altri più allineati al Governo e preparare in questo modo il terreno alla campagna elettorale referendaria a favore della Riforma. Ancora una volta Matteo Renzi conferma l'idea che ha di democrazia e di servizio pubblico dell'informazione", afferma la senatrice Loredana De Petris, capogruppo di Sel e presidente del gruppo Misto al Senato.

3 ago 2016
Tg 2
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Marcello Masi
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Tg 3
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Bianca Berlinguer
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Rai Parlamento
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