Matteo Renzi ospite a PiazzaPulita (Ansa)
Matteo Renzi ospite a PiazzaPulita (Ansa)

Roma, 10 dicembre 2019 - Tensione tra il giornalista e conduttore di PiazzaPulita, Corrado Formigli e Matteo Renzi. A dare rilievo pubblico all'accaduto è il leader di Italia Viva, attraverso i suoi social. "Dopo Piazza Pulita di giovedì sono apparse sui social notizie su Corrado Formigli e sulla sua abitazione privata. Con dettagli, commenti, critiche. Formigli stesso mi ha scritto stanotte per 'sensibilizzare' su quella che lui definisce 'una porcheria': la sua casa 'messa in mostra con foto, indirizzo e dettagli'. Sono d'accordo con lui. E' davvero 'una porcheria' e invito tutti quelli che hanno voglia di ascoltarmi a non rilanciare messaggi sulle case private di un personaggio pubblico. Certo: rimane il fatto che le porcherie sono sempre tali. Sia quando si fanno ai giornalisti, sia quando si fanno ai politici". Ha scritto su Facebook l'ex premier, aggiungendo: "Le foto della mia casa, fatte entrando in una strada privata e violando il domicilio, la pubblicazione dei miei conti correnti, la fuga di notizie su cui nessuno indaga costituiscono per me fatti altrettanto gravi. Ma anche se su questo non ho avuto solidarietà da Formigli o da altri penso che noi dobbiamo essere fieri della nostra serietà - aggiunge -. Pubblicare materiale sulla casa privata di un giornalista o di un politico è davvero, 'una porcheria'. Vi prego di non farlo. E di rispettare la privacy delle persone. Noi siamo diversi dagli altri, noi".

Arriva quindi la replica di Formigli: "Ho fatto un'intervista a Renzi e il giorno dopo ho visto la fotografia di casa mia pubblicata sui social, con una descrizione minuziosa dell'appartamento e tanto di dettagli degli interni, oltre a decine e decine di insulti, richieste di chiarire quanto l'ho pagata e come. Tutto questo su pagine Fb riconducibili a Iv. Alcune 'unofficial', ma che sono comunque di iscritti alla pagina nazionale, e due pagine locali del partito. Mi limito a osservare che da una parte c'è un'intervista fatta a Renzi che evidentemente non è piaciuta a esponenti di Iv e il giorno dopo mi sono ritrovato la mia casa pubblicata su delle pagine di Iv. Poi ognuno tragga le sue conclusioni".

Il giornalista si rivolge a Renzi rimarcando: "Il mio invito è fare pulizia di queste pagine: indicare l'abitazione di un giornalista da parte di sostenitori di un partito politico è qualcosa che ha a che fare con lo squadrismo". Successivamente il conduttore ha spiegato di aver raccontato lui stesso l'accaduto al politico, attraverso whatsapp. "Ho scritto a Renzi quello che era successo, segnalandogli e mandandogli anche i link delle pagine dove c'era la foto della mia casa, per invitarlo a controllare le pagine del suo partito: mi sembrava un fatto grave quello che era successo. Un messaggio inviato privatamente su whatsapp a Renzi, dopo il quale mi sono ritrovato la questione della mia casa pubblicata da lui senza il mio consenso".

Formigli ha qualificato l'accaduto come "un'operazione scorretta" da parte del leader di Iv: "Io ho molti messaggi di Renzi ma non mi sono mai permesso di pubblicarli così, senza chiedere un suo consenso. Invece Renzi ha sostanzialmente pubblicato il contenuto della nostra conversazione in un post per continuare la sua battaglia politica, anche se io, da padre di famiglia, non volevo dare rilievo pubblico alla questione". Il conduttore di Piazza Pulita, che annuncia di essere già andato dall'avvocato ("denuncerò i responsabili della pubblicazione"), ancora rivolto all'ex premier, aggiunge: "Non capisco perché equipari la sua situazione alla mia. C'è una dimensione pubblica della vicenda della sua casa: cosa c'entra la mia casa? Io non sono un senatore, non sono stato presidente del Consiglio, non ho avuto soldi dentro Open... Morale della favola: tu fai l'intervista che evidentemente è sgradita nella domande e il giorno dopo ti ritrovi la casa pubblicata su Facebook dai sostenitori del partito di Renzi. Ognuno tragga le sue conclusioni". Molti giornalisti - come Luca Telese, Luisella Costamasnaga, Salvo Sottile e Massimo Giannini - hanno espresso pubblicamente piena solidarietà al collega.

Ultimo atto - per ora - della vicenda è un tweet di Matteo Renzi che recita: "Chi difende le nostre idee in rete è stato massacrato per anni dalle #FakeNews. E oggi dalla doppia morale di chi invoca sui giornali la privacy solo per gli amici. Ne parliamo giovedì in Senato, abbiamo molto da dire".