Roma, 2 giugno 2018 - Le celebrazioni del 2 giugno in occasione della festa della Repubblica si sono aperte con la cerimonia all'Altare della Patria e la deposizione da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell'omaggio al milite ignoto. Il presidente è stato accolto da un lungo applauso delle tante persone presenti in piazza Venezia e dagli onori militari. La folla ha acclamato anche il presidente del Consiglio, che ha salutato a piedi la gente assiepata per la festa. Coccarda tricolore al bavero, Conte ha detto "oggi è la festa di noi tutti, auguri". Per il premier applausi e incoraggiamenti, tra grida di "ricordati del Sud", "attenzione ai giovani" e "coraggio", a cui Conte ha risposto tra l'altro "grazie, speriamo". 

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Il Capo dello Stato, accompagnato dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha poi sfilato lungo via dei Fori imperiali a bordo della Lancia Flaminia scoperta da sempre utilizzata dai presidenti nelle manifestazioni ufficiali. Mattarella ha poi raggiunto il palco d'onore, dove lo attendevano il premier, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, diversi ministri, il presidente della Camera Roberto Fico, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Mattarella ha stretto la mano ad ognuno, poi ha ricevuto gli onori militari e infine ha cominciato ad assistere alla sfilata. Durante la parata delle Forze armate hanno sfilato i militari di diversi Paesi sotto la bandiera europea. Al suo passaggio Di Maio ha applaudito, invece Salvini no. 

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Conclusa la parata, Mattarella ha lasciato via dei Fori Imperiali con la Flaminia scoperta tra gli applausi. Il capo dello Stato ha fatto rientro al Quirinale che oggi apre i suoi giardini al pubblico. Quando la folla ha iniziato ad accalcarsi lungo la strada, Salvini è stato letteralmente assalito dalla gente che chiedeva un selfie urlando: 'Matteo siamo tutti con te, non mollare, bravo, grande'. "Se mi aspettavo di sfilare da ministro? No. Se sono emozionato? Sì", ha detto Salvini a margine della parata.

Festa della Repubblica, perché si festeggia oggi 2 giugno

LE PAROLE DI MATTARELLA - I "valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti sono il fondamento della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell'Europa. Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro Paese offre alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale", sono le parole di Mattarella in un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, sottolineando come la Carta sia "architrave delle Istituzioni e supremo riferimento per tutti".

IL NEO PREMIER - "Non fatemi i complimenti adesso, non ho fatto ancora nulla. Spero che me li possiate fare dopo. Finora sono state fatte troppe chiacchiere, ora bisogna fare i fatti", ha risposto Conte tra la calca dei cittadini ai Fori Imperiali a chi gli faceva i complimenti. "Tenete duro, teniamo duro", ha aggiunto con il gesto del pugno serrato.

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"L'Italia è un grande Paese, non dimentichiamocelo mai", ha scritto poi il premier su Twitter, augurando "buona Festa Della Repubblica a tutti" e postando la foto del paracadutista con il gigantesco tricolore, sullo sfondo di un cielo 'azzurro Italia', momento clou della sfilata di oggi. 

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