21 set 2016

Fertility day, nuova bufera: "Manifesti razzisti". E la Lorenzin li ritira

Due le immagini: ragazzi bianchi e sorridenti contrapposto ai "cattivi compagni", ragazzi di colore e rasta. Il ministero: "Il razzismo è negli occhi di chi guarda". Il ministro revoca mandato al direttore della comunicazione

(DIRE) Bologna, 21 set. - Prima era offensivo per le donne, ora e' razzista. La campagna per il Fertility day del ministero della Salute a quanto pare proprio non riesce a imboccare la strada giusta. Tanto che il capogruppo Sel in Regione Emilia-Romagna, Igor Taruffi, annuncia che chiedera' a viale Aldo Moro di non far distribuire il materiale nelle Ausl. Cos'e' successo questa volta? Su Facebook, Taruffi pubblica il nuovo manifesto del Fertility day (che e' anche la copertina di un opuscolo informativo), sostituito dopo che i precedenti sono stati bocciati perche' offensivi nei confronti delle donne. Con quello nuovo pero' non va meglio. "Stili di vita corretti. Per la prevenzione della sterilita' e dell'infertilita'", si legge nel poster, che e' suddiviso in due: nella parte superiore campeggia la scritta "Le buone abitudini da promuovere" e, sullo sfondo, la foto di quattro giovani (due ragazzi e due ragazze) di bell'aspetto, sorridenti e dai colori (capelli, occhi, pelle) chiari, probabilmente al mare. Nella parte inferiore, invece, si legge: "I cattivi 'compagni' da abbandonare". E nella foto che accompagna la scritta si possono distinguere quattro ragazzi che fumano (non solo sigarette, con ogni probabilita'): tra loro, uno e' nero e un altro ha i capelli lunghi. "Penso sinceramente che sia stato abbondantemente superato il segno- attacca Taruffi- il materiale di propaganda scelto dal Governo per promuovere il Fertility Day e' davvero di pessimo gusto. Evidentemente il ministro Lorenzin ha nostalgia per 'Il Manifesto della razza'. Francamente intollerabile". Anche per questo, annuncia il capogruppo di Sel, "chiedero' espressamente che la Regione si opponga alla distribuzione di questo materiale nelle Ausl regionali". (San/ Dire) 16:01 21-09-16 NNNN
Il manifesto del ministero della Sanità sul Fertility day (Dire)

Roma, 21 settembre 2016 - È di nuovo bufera sul Fertility day - la cui campagna, con le 'cartoline', quest'estate è stata sonoramente bocciata dal web - questa volta per un presunto messaggio "razzista" nella copertina di uno degli otto nuovi opuscoli pensati dal ministero della Salute. A suscitare il polverone è il manifesto sugli stili di vita, con le due immagini contrapposte: sopra le buone abitudini, dove  si vedono ragazzi bianchi, belli, biondi e sorridenti al mare, sotto i "cattivi compagni", dove a tinte fosche appare l'immagine di alcuni ragazzi di colore e con capigliatura rasta. 

Immediata la reazione dei social: su Twitter molti commentano la nuova immagine: "È uno scherzo, i buoni usi dei bianchi e i cattivi dei neri, ma se è vero chi fa le campagne per il Fertility Day". E ancora: "Un nuovo imbarazzante capitolo - commenta un altro utente - buoni#bianchi, cattivi#neri". Più caustici altri commenti: "Metti in salvo la razza ariana, fatti un danese". C'è chi giudica "Imbarazzante questa mancanza assoluta di professionalità e visione" e chi risponde al ministro con un irridente "Mi hai convinto, vado subito a drogarmi", mentre qualcuno chiede "nomi e cognomi degli ideatori" e altri sono andati a riesumare una campagna dentistica con la stessa foto dei giovani sorridenti.

LA DIFESA DEL MINISTERO - "Il razzismo è negli occhi di chi guarda, noi pensiamo alla prevenzione", è la risposta del ministero della Salute. Le polemiche sui social, spiegano dal ministero, lasciano il tempo che trovano, e ovviamente non c'era alcun intento razzista nell'opuscolo contestato. Le foto al centro della polemica, sottolinea ancora il ministero, "rappresentano un'omogeneità di persone, così come multietnica è la società che viviamo. Quanto fatto dal ministero della Salute e dal Governo Italiano per favorire una società che rispetti ogni persona rendono l'accusa perfino ridicola. Domani parliamo di prevenzione e cura. E la prevenzione e le cure, per il ministero della Salute, per il nostro Sistema Sanitario Nazionale universalistico, sono rivolte a tutti".

RITIRATI MANIFESTI - Ma poi in serata il ministro Lorenzin ha annunciato di aver ritirato l'opuscolo e di aver aperto un'indagine interna. La Lorenzin ha spiegato inoltre di "avere dato mandato ai propri Uffici di accertare perché l'immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito. Il Ministro ha dato disposizioni affinchè l'immagine venga sostituita e ritirato l'opuscolo informativo". Inoltre il ministro ha "già attivato il procedimento disciplinare e quello per la revoca dell'incarico dirigenziale nei confronti del responsabile della direzione generale della comunicazione istituzionale del suo Dicastero che ha curato la redazione e la diffusione del materiale informativo".

LA MOZIONE DI CENSURA - Intanto Sinistra Italiana ha presentato a Montecitorio una mozione parlamentare di censura per l'iniziativa della Lorenzin, definita "ideologicamente aggressiva, ricattatoria, minacciosa".  "Affrontare il problema della denatalità da parte del Governo a colpi di pedagogia autoritaria - dichiatra Si - è fuorviante e inefficace. Un serio piano nazionale della fertilità per sostenere le nascite nel nostro Paese, deve muovere dall'affermazione della libertà di scelta di maternitàà, del diritto alla salute riproduttiva e dal promuovere robuste politiche attive e strutturali per garantire l'autonomia delle persone e il rispetto delle loro scelte di vita che creino le condizioni di sostegno alla scelta di fare figli: un nuovo sistema del welfare e in esso più servizi socio-educativi, riconoscimento sociale della cura, sostegno al reddito, congedi parentali incentivanti per gli uomini, più lavoro femminile organizzato per poter accudire le relazioni umane".  
Sinistra italiana ricorda anche che "l'1 settembre lo stesso Presidente del Consiglio Renzi, ha preso le distanze dalla campagna di comunicazione sul "fertility day" affermando: 'non sapevo niente di questa campagna (…). Non conosco nessuno dei miei amici che fa un figlio perché vede un cartellone pubblicitario'...".

SDEGNO DEL PD - Anche il Pd si scaglia contro controversa campagna del ministero. "Se errare è umano e perseverare è diabolico, la ministra Lorenzin ha bisogno di un buon esorcista", attacca su Facebook il senatore dem Sergio Lo Giudice. "Dopo la figuraccia della campagna per il Fertility day, ritirata fra lo sdegno generale per i contenuti da Stato etico e i messaggi maschilisti che conteneva, oggi il ministero della salute mette fuori una nuova campagna sulla fertilità altrettanto insopportabile", aggiunge sottolineando che "una campagna del ministero della Salute mette in scena la fiera del pregiudizio e delle discriminazioni. Un'immagine oscena che mi auguro faccia presto la fine della precedente campagna".

M5S: DIMISSIONI - Non fa sconti la 5 stelle Paola Taverna, che su Facebook scrive: "Mi chiedo se il Ministro Lorenzin sia lucida quando avalla le campagne pubblicitarie delle sue discutibili iniziative...#fertilityday. Siamo passati dalle donne incubatrici a tempo dell'hypocricy day' alle coppie stile razza ariana contro le cattive compagnie di ragazzi di colore o con i capelli lunghi del 'racism day'. Quindi il 22 settembre si festeggia il razzismo? Se finora Beatrice Lorenzin si è vestita di vergogna, ora deve togliersi l'abito di Ministro e tornare a casa!".

LUPI: ACCANIMENTO INSOPPORTABILE - "L'accanimento contro il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per il Fertility day è francamente insopportabile. È ovviamente legittimo non condividere e criticare una campagna di comunicazione, meno legittimo è farlo mistificando i dati di realtà - dichiara Maurizio Lupi di Ap - Quanto all'accusa di razzismo, si commenta da sé, non serve sprecare parole". 

Fertility day: il manifesto della protesta Fertility Fake (Dire)
Fertility day: il manifesto della protesta Fertility Fake (Dire)

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