Fascina rompe il silenzio: "Ritorno in Parlamento, vivrò a Villa San Martino"

La vedova di Berlusconi si confessa nell’ultimo libro di Vespa "Ora mi farò forza, non immagino particolari ruoli in Forza Italia".

Fascina rompe il silenzio: "Ritorno in Parlamento, vivrò a Villa San Martino"

Fascina rompe il silenzio: "Ritorno in Parlamento, vivrò a Villa San Martino"

Pronta a tornare in Parlamento e ancor più convinta a permanere nella residenza a Villa San Martino ad Arcore. È quanto confida Marta Fascina, vedova more uxorio di Silvio Berlusconi, nell’intervista rilasciata a Bruno Vespa per il suo prossimo volume, ‘Il rancore e la speranza’, in libreria da novembre. A 4 mesi e mezzo dalla scomparsa del Cavaliere, lo scorso 12 giugno, la 33enne deputata azzurra rompe per la prima volta il lungo silenzio in cui si era trincerata. Fascina si dichiara pronta a tornare sugli scranni di Montecitorio, dove siede dal 2018. "Seguo e faccio politica fin da adolescente – dice a Vespa –. Continuerò a svolgere il mandato parlamentare che mi hanno conferito i cittadini". Ed è solo a causa del lutto che ha disertato le sedute. "La mia assenza è stata motivata da una sofferenza indescrivibile", spiega la deputata che annovera un record di assenze per il 74% nella scorsa legislatura, mentre nel 2023 è stata presente a 18 votazioni su 3.395. In quanto a un suo eventuale ruolo nei futuri assetti di Forza Italia, l’ex compagna del fondatore dichiara di non aver "mai chiesto né aspirato a incarichi di partito". Perciò "no, al momento non immagino particolari ruoli per me".

Oltre che sullo scranno di Montecitorio, Fascina confida che rimarrà anche a Villa San Martino, storica residenza acquisita dal Cavaliere nel 1974 da Anna Maria Casati Stampa di Soncino: figlia del marchese Camillo, protagonista del celebre fattaccio di cronaca nera che, in un contesto di perverse pruderie, nel 1970 lo vide assassinare la moglie Anna Fallarino e il giovane amante Massimo Minorenti prima di suicidarsi. Fascina dice di "sorridere, anche se è una cosa che mi risulta difficile in questo momento, quando leggo fantasiosi articoli di stampa". Per l’ex compagna del Cavaliere, che ad Arcore ha installato anche il proprio ufficio parlamentare, "la categorica smentita della famiglia Berlusconi vale più di qualsiasi infondato pettegolezzo".

Anche perché a suo dire, stante il contesto "di armonia ed unione" creato da Berlusconi, "sarebbe stato difficile non stringere eccellenti rapporti con i suoi amati figli". Anche se pare che gli eredi, in particolare Pier Silvio, vorrebbero sfrattarla. E, a dar retta agli ambienti vicini alla famiglia, una volta liquidata l’ingente eredità destinatale dal padre (100 milioni, in due tranche) Fascina sarà esortata a sgomberare. Quanto a lui, Berlusconi, "ha lavorato sino a poche ore prima di raggiungere la casa del Signore", confida l’ex compagna. E ovviamente "aveva deciso di candidarsi alle prossime elezioni europee, in tutte le circoscrizioni".