Alessandro Di Battista al seggio elettorale 'giusto' di via Vallombrosa (Lapresse)
Alessandro Di Battista al seggio elettorale 'giusto' di via Vallombrosa (Lapresse)

Roma, 4 marzo 2018 - Elezioni politiche italiane 2018 con fuoriprogramma per Alessandro Di Battista. Questa mattina l'esponente del M5s si è recato al seggio nella scuola d'infanzia di via Taverna a Roma per votare, ma il suo nome non figurava nelle liste. Dopo alcuni minuti di incertezza, Di Battista è stato indirizzato verso il seggio di via Vallombrosa perché il cinquestelle ha cambiato residenza rispetto al 2013.

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"È colpa del mio cambio di residenza, ma ti devono mandare un tagliandino e a me non è arrivato", ha spiegato il deputato un po' imbarazzato. I giornalisti, che lo attendevano all'esterno, gli hanno chiesto ironicamente se l'errore era da attribuirsi al comune e quindi alla Raggi. "No, per favore - ha risposto il deputato - non si fanno battute. Oggi c'è silenzio elettorale".

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BERSANI INFILA LE SCHEDE NELL'URNA - Ma Di Battista non è il solo ad essere incorso nell'errore, la forza dell'abitudine ha tradito Pier Luigi Bersani. Il parlamentare di LeU, dopo aver votato in una scuola di Piacenza vicino casa, ha infilato direttamente le schede nelle urne senza attenersi alla nuova procedura anti-frode. "Il tagliando andava...", lo ha ripreso una scrutatrice della sezione alludendo al fatto che doveva essere controllato il numero sul bollino delle schede per poi rimuoverlo. "Vabbe' e' lo stesso, mi scusi. Poi lo togliamo dopo", ha aggiunto dopo aver riconosciuto l'ex ministro.

Una soluzione, quella promessagli, che però non è contemplata dalla legge visto che una scheda con attaccato ancora il tagliandino può rendere riconoscibile - e dunque nullo - il voto.

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