Giusi Nicolini con Matteo Renzi a Lampedusa (ImagoE)

Lampedusa, 12 giugno 2017 - Sorpresa a Lampedusa. Giusi Nicolini, sindaco uscente e paladina dei migranti, viene duramente bocciata alle elezioni comunali 2017. Esponente della segretaria nazinale Pd, più volte celebrata da Matteo Renzi che l'ha voluta con sè nella Cena alla Casa Bianca da Obama, l'ex primo cittadino è arrivata terza su quattro alle amministrative di ieri. Con 908 voti non è riuscita nemmeno ad avere consiglieri di opposizione. 

Elezioni comunali 2017, risultati definitivi

ELEZIONI LAMPEDUSA -  Lo scrutinio è andato avanti tutta la notte, l'ufficialità del ko si è avuta solo questa mattina. I vari rappresentanti di lista hanno voluto controllare minuziosamente tutte le schede rallentando così le operazioni che alle 11 di questa mattina su una sezione, erano ancora in corso. La vittoria, netta, va a Salvatore detto Totò Martello che, con 1.566 voti, ridiventa sindaco di Lampedusa e Linosa dopo quindici anni. Secondo arrivato è Filippo Mannino che andrà all'opposizione e che ha raggiunto il traguardo dei 1.116 voti. Addirittura terza, e fuori dall'amministrazione, la Nicolini. Quarta ed ultima la ex senatrice, Angela Maraventano che è riuscita a racimolare appena 231 voti. Salvatore Martello, è stato sindaco di Lampedusa per due legislature fino al 2001. 

NICOLINI - Una bocciatura inaspettata per Giusi Nicolini. Oltre a essere componente della segreteria nazionale del Pd, l'ormai ex primo cittadini ha ricevuto il premio Premio Unesco per la Pace. A ottobre scorso è stata una delle quattro donne "simbolo dell'eccellenza italiana" che ha accompagnato Renzi alla Casa Bianca per la cena con l'ex presidente degli Stati Uniti.

MDP - Neanche il tempo di ufficalizzare la sconfitta, che arrivano i primi veleni. A dar fuoco alle polveri Eleonora Cimbro di Mdp (Movimento democratici progressisti). "Renzi e il Pd credevano di potersi 'comprare' Lampedusa e i lampedusani costruendo un simbolo internazionale a tavolino della propria retorica - accusa -. Si sono serviti di un sindaco, Giusi Nicolini, che oltre a credere fermamente in quello che faceva, si è fatta anche tirare per la giacchetta dai vertici del suo partito".

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