Roma, 18 febbraio 2019 - L'Europa e i suoi organi rischiano una mezza rivoluzione dopo le elezioni europee 2019 del prossimo 24 maggio. Lo indicano le prime proiezioni raccolte dal Parlamento Ue e basate sugli ultimi sondaggi condotti a livello nazionale. La notizia che fa più clamore è che Popolari e Socialisti europei insieme non avrebbero la maggioranza dei seggi alla prossima Eurocamera. Servirà un fronte più ampio per arginare l'ascesa dei sovranisti. Per quanto riguarda l'Italia, confermato il boom della Lega che diventerebbe - si verificasse la tendenza dei sondaggi - il primo partito italiano, con più eletti, nel futuro Parlamento. 

ITALIA - Secondo le stime del Parlamento Ue il Carroccio di Salvini si prepara a un nuovo exploi. Sui 76 seggi a disposizione del nostro Paese, con questi numeri la Lega passerebbe dagli attuali 6 eurodeputati a 27 (32,4 la percentuale): sarebbe il primo partito italiano e il secondo dell'intero emiciclo dopo i tedeschi della Csu/Cdu che ne avrebbero invece 29. Il M5S (25,7% nei sondaggi) salirebbe da 14 a 22. Crollerebbe il Pd (17,3%, in linea col risultato delle politiche) che passerebbe da 26 eurodeputati a 15, Forza Italia (8,7%) scenderebbe da 11 a 7. Ultimo partito a superare la soglia di sbarramento Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni (4,4%) che otterrebbe 4 poltrone

EUROPA - Niente maggioranza per Popolari e Socialisti. Con le prime proiezioni il Ppe scenderebbe dagli attuali 217 seggi a 183, i Socialisti (S&D) da 186 a 135: 318 totali, con la maggioranza quota 358 seggi (705 le poltrone in ballo in questa tornata rispetto alle 751 previste con la Gran Bretagna). I Conservatori (Ecr) passerebbero da 75 a 51, i Verdi da 52 a 45. Salgono i Liberali di Alde da 68 a 75, l'Enf (dove c'è M5S) da 41 a 43, l'Enf (dove c'è la Lega) da 37 a 59. Nelle proiezioni i partiti nazionali sono assegnati nei gruppi politici esistenti. Tutti i nuovi partiti e movimenti politici che non hanno ancora dichiarato ufficialmente le loro intenzioni sono classificati come "altri".

LO SCENARIO - Il primo Parlamento del dopo Brexit si presenterebbe così più frammentato che mai. Per avere la maggioranza, Pse e Ppe dovrebbero allearsi con il liberali di Alde e magari con i Verdi, in un inusuale fronte unico europeista contro l'inesorabile ascesa dei sovranisti.