Mercoledì 24 Luglio 2024

Elly Schlein a Milano: “Difendiamo sanità e scuola pubblica dai tagli del governo. Premier donna inutile se non ci tutela”

La segretaria del Pd in comizio all’Arco della Pace davanti a 5mila persone insieme ai candidati lombardi: “Qui per parlare dell'Europa che vogliamo, che costruiremo insieme”

Milano, 1 giugno 2024 – "Siamo qui per parlare dell'Europa che vogliamo, che costruiremo insieme". Elly Schlein ha aperto così il suo intervento dall’Arco della Pace a Milano davanti a circa 5mila persone, ringraziando il Pd di Milano e della Lombardia e tutti i candidati. La priorità, ribadisce la leader dem, è la difesa della “sanità pubblica universalistica di questo paese, contro i tagli e la privatizzazione di Giorgia Meloni e del suo governo. La destra vuole una sanità in cui chi ha il portafoglio gonfio riesce a farsi curare ma chi non ha i soldi sta rinunciando a curarsi". 

Elly Schlein e Beppe Sala al termine dell'evento elettorale del Pd all'Arco della Pace di Milano
Elly Schlein e Beppe Sala al termine dell'evento elettorale del Pd all'Arco della Pace di Milano

Poi Schlein parla ha parlato di scuola e istruzione gratuita come priorità del Partito Democratico: "Un'altra grande priorità è la scuola pubblica come prima leva di ascesa sociale. stanno tagliando anche lì, non accettiamo di vivere in un Paese in cui il tuo destino è dettato da dove nasci, è la più grande negazione dell'articolo 3. La nostra ossessione è moltiplicare gli asili nido in tutto il territorio nazionale". Poi un passaggio sullo Ius Soli e sull’errore commesso in passato dal Pd: "Non voglio sentire nessun diritto di ridurre il numero di stranieri nelle classi perché a scuola non ci sono italiani e stranieri ma bambini. Abbiamo sbagliato come centrosinistra a non cambiare la legge sulla cittadinanza quando avevamo i numeri per farlo ma siamo qui anche per riparare agli sbagli del passato". 

L'intervento di Elly Schlein dall’Arco della Pace a Milano
L'intervento di Elly Schlein dall’Arco della Pace a Milano

Inevitabile un passaggio sul conflitto israelo-palstinese con l’appello per la fine dei bombardamenti e delle morti: “L'Europa nasce come progetto di pace e deve rimanere un progetto per la pace, mai un'economia di guerra come qualcuno va dicendo. Anche da qui per questo chiediamo un immediato cessate il fuoco, per fermare il massacro a Gaza, per liberare tutti gli ostaggi in mano ad Hamas, per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. La soluzione è quella dei due popoli due Stati e l'Unione Europea lavori per arrivare li. C'è bisogno di un riconoscimento pieno anche per uno stato palestinese.

Poi, prima di chiudere al grido di “Viva l’Italia antifascista”, un altro paio di stoccate a Giorgia Meloni: “Non ce ne facciamo nulla di una premier donna che non si batte per i diritti di tutte le donne. L'unica cosa che ha fatto Giorgia Meloni è fare entrare i pro vita e gli anti abortisti nei consultori”. E ancora: “In questo continente il nazionalismo ha sempre prodotto una sola cosa e lo fa anche oggi: la guerra. E noi contrastiamo ogni nazionalismo.Noi siamo orgogliosi della nostra identità, che è antifascista come lo è la nostra Costituzione. Vorrei che lei potesse dire lo stesso, visto che ci ha giurato sopra”.

"Meloni da quando governa cancella libertà persone", una delle stoccate di Elly Schlein alla premier
"Meloni da quando governa cancella libertà persone", una delle stoccate di Elly Schlein alla premier

Prima dell’intervento sul palco 

Già prima dell’inizio del comizio la leader dei Dem aveva risposto a distanza alle stoccate della premier arrivate dell'evento elettorale a Roma: “Sto leggendo delle cose, faccio fatica a capire che lingua sta parlando Giorgia Meloni, che film sta vedendo. Vede un altro Paese”.Giorgia Meloni che dal palco dell'evento elettorale a Roma le chiede di prendere posizione sul fatto se lei sia democratica o meno. “L'altro giorno mi ha attaccata dopo aver detto che la sinistra cancella l'identità - ha aggiunto -.Io ho risposto che lei non si rende conto che in un anno e mezzo che governa sta cancellando la libertà delle persone”.  

E’ iniziata così la giornata milanese di  Elly Schlein, a un paio di chilometri dalla coppia Salvini-Vannacci. La segretaria del Pd parla dal palco all’Arco della Pace davanti a un migliaio di persone mentre segretario della Lega e il candidato principe quanto discusso sono in comizio in piazza Duomo ascoltati da poco più di 500 persone. E la segretaria Pd ha rimarcato le differenze tra le due piazze: "Questa è una piazza che vuole un'Europa degli investimenti consunti, quello che la destra nazionalista alleata di Giorgia Meloni e Matteo Salvini vuole bloccare”.

Sala, le due piazze e l’importanza del voto per Milano

"La risposta della piazza del PD a quella  della Lega, entrambe a Milano per la campagna elettorale per le Europee, è di essere più forte nell'Europa. Alla fine gli altri sono quelli che dicono meno Europa, più Italia meno Europa e che guardano un po' indietro". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala arrivando all'Arco assieme alla segretaria Elly Schlein. "Noi siamo consapevoli dei limiti che l'Europa ha, ma vogliamo guardare avanti. È proprio una visione diversa, di un'Europa, di una democrazia composta da tante democrazie. Non mi pare che gli altri abbiano lo stesso tipo di approccio", ha aggiunto.

Poi le parole a margine dell’intervento della segretaria Elly Schlein riguardo alla risposta che Milano potrà dare alla tornata elettorale dell’8 e 9 giugno: “A me interessa vincere. Spero che Milano sia dalla nostra parte, lo vedremo tra otto giorni. L'astensionismo purtroppo è un fatto, non riesco però a capire se penalizzerà una parte politica o l'altra". 

La “dedica” di Salvini

"Un saluto a Elly Schlein  ha detto Matteo Salvini durante in comizio in Piazza Duomo – che spero rimanga per 30 anni segretaria del Pd. La sua guida del Pd è garanzia che per 30 anni la Lega starà al governo". 

Il comizio elettorale della segretaria Pd a Milano
Il comizio elettorale della segretaria Pd a Milano

E dal palco milanese Elly Schlein ha attaccato direttamente Giorgia Meloni e le politiche del centrodestra in Italia ma anche facendo un preciso distinguo sulla visione europea del suo Pd rispetto soprattutto a Fratelli d’Italia e ovviamente alla Lega.

Sala: supporto a Maran 

“L'astensionismo - ha spiegato il sindaco di Milano,  Beppe Sala – purtroppo è un fatto. Ogni volta lo diciamo, speriamo che vadano tanti a votare"  Secondo Sala manca un centro nel paese: "Vedremo dopo le elezioni perché è  chiaro che esistono due mondi che sono centristi, Renzi, Bonino e Calenda. A volte non sono cosi' legati al centrosinistra, dipenderà dal risultato elettorale per fare una sintesi. Credo che sia importante anche per loro". A chi gli chiede a chi darà la sua preferenza nel Pd, risponde: "E' chiaro che supporto Maran che lavora con me da tanto tempo quindi certamente mi auguro che venga eletto - ha concluso-. E' un passaggio che lui merita. Poi guardo tutti i candidati che sono qui e sto cercando di aiutare un po' tutti".