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12 giu 2022
12 giu 2022

Elezioni comunali 2022, ecco quando si va al ballottaggio

Le regole cambiano a seconda di quanti sono gli abitanti. Fino a 15mila residenti si va al secondo turno solo in caso di perfetta parità

12 giu 2022
Manifesti elettorali per le elezioni amministrative del 12 giugno  e per i referendum sulla giustizia in giro per la citta'. Genova, 10 giugno 2022
Manifesti elettorali per le elezioni comunali a Genova (Ansa)
Manifesti elettorali per le elezioni amministrative del 12 giugno  e per i referendum sulla giustizia in giro per la citta'. Genova, 10 giugno 2022
Manifesti elettorali per le elezioni comunali a Genova (Ansa)

Roma, 12 giugno 2022. Liste, seggi, ballottaggio e regole. Oggi, 12 giugno, i cittadini di 971 Comuni (tra cui Parma, Palermo, Verona, Genova, Lucca e L'Aquila) sono chiamati a eleggere i loro nuovi sindaci. Come funzionano le elezioni amministrative in Italia? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, visto che la legge individua due differenti sistemi elettorali in base al numero della popolazione residente.

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Comuni fino a 15mila abitanti

L’elezione del sindaco e del consiglio è contestuale. Ogni candidato a primo cittadino è collegato a una lista di candidati a consigliere comunale. È eletto il candidato sindaco che ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità (evento piuttosto raro) si procede a un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti; in caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età. Alla lista vengono assegnati tanti voti quanti sono quelli attribuiti al candidato sindaco collegato. Alla lista del candidato sindaco eletto sono attribuiti i 2/3 dei seggi assegnati al consiglio, i restanti seggi sono ripartiti proporzionalmente tra le altre liste. In caso di ammissione e votazione di una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista e il candidato a sindaco collegato purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti e il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non vengano raggiunte tali percentuali l’elezione è nulla. Non è prevista alcuna soglia di sbarramento per le liste ai fini della partecipazione all’assegnazione dei seggi.

Comuni oltre i 15mila abitanti

L’elezione del sindaco è contestuale a quella del consiglio comunale. Ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare, all’atto della presentazione della candidatura, il collegamento con una o più liste presentate per l’elezione del consiglio comunale. E’ eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Nel caso in cui nessun candidato ottenga tale risultato si procede a un secondo turno di votazione, che ha luogo la seconda domenica successiva a quella del primo. Sono ammessi al ballottaggio i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. Nel caso di parità di voti tra i candidati (evento piuttosto raro), è ammesso al ballottaggio il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, partecipa al ballottaggio il candidato più anziano di età. Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenti con le liste dichiarati al primo turno, ma c’è la possibilità, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Al secondo turno di votazione è proclamato eletto sindaco il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti. L’attribuzione dei seggi al consiglio comunale viene effettuata dopo l’elezione del sindaco, al termine del primo o del secondo turno di votazione, con l’assegnazione del premio di maggioranza alla lista o gruppo di liste collegate al candidato sindaco eletto. Al riparto dei seggi non sono ammesse le liste di candidati che abbiano ottenuto al primo turno di votazione meno del 3% dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia. Per ciascuna lista o gruppo di liste i seggi sono assegnati proporzionalmente. L'eventuale ballottaggio si terrà il 26 giugno.

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