Silvio Berlusconi e Matteo Salvini (Ansa)
Silvio Berlusconi e Matteo Salvini (Ansa)

Roma, 10 giugno 2017 - Coalizione di centrodestra o larga coalizione? E' questo il dilemma: Berlusconi, Salvini e la Meloni insieme possono vincere domani in città importanti come Genova, Padova, Como e Verona minando così l'embrione di una futura alleanza di Forza Italia con il Pd, casomai alle prossime politiche non venisse fuori dalle urne una maggioranza netta se si voterà, come a molti appare scontato, con un sistema a base proporzionale. D'altra parte, Palermo - come spesso accade - potrebbe essere un laboratorio politico: il Cavaliere punta le sue fiches su Ferrandelli, candidato nella scorsa tornata amministrativa dal Pd che questa volta gioca  la carta Orlando, il sindaco uscente che cinque anni fa indossava la maglia dipietrista.

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Per leghisti e fratelli d'Italia è una sorta d'inciucio in chiave siciliana, cui rispondono con una pas double, un'alleanza a due per La Vardera. Facendo buon viso a cattivo gioco, Meloni e Salvini utilizzano questo appuntamento per tarare la strategia nazionale di una lista sovranista. Inutile girarci attorno: naufragato il patto a 4 sulla legge elettorale che avrebbe accelerato la strada al voto a settembre, queste elezioni comunali hanno  il sapore di un test utile a capire gli umori degli italiani.

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