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31 mar 2022

Elezioni amministrative 2022 e referendum: c'è la data

Election day il 12 giugno (primo turno per le amministrative). I ballottaggi si terranno il 26

31 mar 2022
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Un seggio elettorale (Ansa)
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Un seggio elettorale (Ansa)

Roma, 31 marzo 2002 - Elezioni, c'è la data. Via libera dal Consiglio dei ministri, all'election day per amministrative e referendum sulla giustizia. Il voto è previsto per il prossimo 12 giugno (primo turno per le amministrative), mentre il secondo turno per le elezioni amministrative si terrà il 26 giugno. Complessivamente sono chiamati alle urne per eleggere il sindaco e il consiglio 970 Comuni, di cui 21 sono i capoluoghi di provincia e 4 quelli di Regione: Genova, Palermo, L'Aquila e Catanzaro. 

I quesiti referendari promossi dai radicali e dalla Lega e ammessi dalla Corte costituzionale a febbraio sono cinque: la riforma del Csm, l'abolizione della legge Severino, i limiti agli abusi della custodia cautelare, la separazione delle funzioni dei magistrati e la loro equa valutazione. L'election day era stato chiesto da Lega e FI, a cui si erano uniti tutti i partiti. Il 22 febbraio la Camera aveva approvato quasi all'unanimità un ordine del giorno della Lega in tal senso. Tre i principali motivi della richiesta dell'accorpamento di più votazioni: evitare la doppia chiusura delle scuole, aiutare il raggiungimento del quorum per i referendum (che sono validi solo se si recano alle urne il 50% più uno degli aventi diritto), il risparmio delle spese amministrative per i seggi. La decisione del Consiglio dei ministri è stata applaudita da Matteo Salvini, primo a proporre l'accorpamento: "Sono contento perché hanno ascoltato la richiesta della Lega, si vota insieme per i sindaci e per i referendum sulla giustizia, si risparmiano 200 milioni".

Referendum sulla giustizia

Lo scorso 22 febbraio la Corte Costituzionale ha ammesso cinque quesiti referendari sulla giustizia. Questi riguardano l'abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità, la limitazione delle misure cautelari, la separazione delle funzioni dei magistrati, l'eliminazione delle liste di presentatori per l'elezione dei togati del Csm, il voto degli avvocati nei Consigli giudiziari in caso di deliberazioni sulla valutazione professionale dei magistrati.

 

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