Elezioni 4 marzo, Matteo Salvini in conferenza stampa (Ansa)
Elezioni 4 marzo, Matteo Salvini in conferenza stampa (Ansa)

Milano, 5 marzo 2018 - E' una raffica di flash quella che accoglie Matteo Salvini nella sala stampa del quartier generale della Lega, in via Bellerio a Milano, quando ormai si sono chiariti i risultati delle elezioni del 4 marzo. E il leader della Lega, sorridente, si concede anche di mandare qualche bacio prima di iniziare a parlare con piglio molto istituzionale. "E' una vittoria straordinaria che ci carica di orgoglio, gioia e responsabilità. Milioni di italiani ci hanno chiesto di prendere per mano questo paese. Lo vedo come voto di futuro", esordisce Salvini che ringrazia, in primis, proprio il Carroccio "che ha scelto di crescere e di unire".

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"La Lega è il movimento politico che è cresciuto più di tutti anche del M5s, che è evidentemente il primo partito e il voto va accettato, ma noi siamo passati dal 4 al 18% - prosegue . In tutte le regioni abbiamo avuto un risultato incredibile". Poi ribadisce: "Voglio mantenere l'impegno preso con 60 milioni di italiani che riguarda la coalizione di centrodestra con cui abbiamo il diritto e il dovere di governare nei prossimi anni". "Ho letto analisi bizzarre su coalizioni strane, io mantengo la parola e non cambio idea ogni quarto d'ora a differenza di altri: la squadra su cui lavorare e ragionare è il centrodestra", sottolinea pur ripetendo che ascolterà e parlerà con tutti. "Noi a governi minestrone non partecipiamo. Ascoltare è un dovere, capire è un dovere. Ma la squadra è quella con cui abbiamo giocato la partita. La Lega ha vinto nel centrodestra e resta alla guida del centrodestra".

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Nessun passo avanti però, come ha fatto Luigi Di Maio presentando un'ipotetica lista dei ministri prima del voto. "Sarà il presidente della Repubblica a scegliere qual è il presidente del Consiglio che ha numeri più vicini alla realtà - dice infatti -. Non ho mandato liste di ministri via mail e non do suggerimenti".

Salvini non risparmia frecciate all'Europa e a Jean-Claude Juncker ("speriamo che resti presidente della Commissione europea il meno possibile"), al Pd e ai giornalisti ("Quanti di voi avrebbero scommesso sulla Lega al 18%"). "Sono e rimarrò populista: chi ascolta il popolo fa il suo dovere - dice -. Di 'radical-chic' gli italiani non ne hanno più voglia". Il voto, aggiunge, ha "punito l'arroganza di Renzi e dei suoi". Il leader del Carroccio poi tranqullizza le Borse (Piazza Affari questa mattina aveva aperto in negativo). "I mercati non hanno nulla da temere, anzi... Tasse più basse, giustizia più veloce dovrebbero stimolare gli investimenti", osserva, aggiungendo di non aver cambiato idea sull'euro ("rimane una moneta sbagliata e una scelta sbagliata").

L'INCONTRO CON BERLUSCONI. Nel pomeriggio l'incontro con Silvio Berlusconi ad Arcore, di cui Forza Italia tira le fila. "Questo pomeriggio il Presidente ha incontrato Matteo Salvini e nel complimentarsi con lui ha confermato che con questo risultato le forze del centro-destra potranno rafforzare la coalizione che dovrà ottenere il mandato di governare l' Italia per far ripartire il nostro Paese". Il partito di Berlusconi si dice "grato agli italiani per il consenso importante".