Roma, 23 gennaio 2018 - Il ministero dell'Interno sfoltisce un po' la lunga fila dei simboli dei partiti depositati in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Dei 103 simboli presentati ne sono stati ammessi solo 75 (dato aggiornato alle 18 di oggi). E i 28 rimanenti? Nove sono stati bocciati del tutto per carenza documentale - a questi dunque non è consentita la presentazione di liste - mentre gli altri 19 sono stati 'rimandati' dal ministero: chi li ha depositati ora deve sostituire il simbolo e/o a integrare la dichiarazione di trasparenza entro 48 ore dalla notifica.

E tra i rimandati ci sono anche due simboli storici della politica italiana: lo scudo crociato della Democrazia Cristiana e la fiamma del Movimento sociale italiano. Per Dc e Msi niente via libera perché il Viminale li considera 'analoghi' ad altri già depositati. E in effetti il simbolo della Dc  si trova anche nel contrassegno consegnato da 'Noi con l'Italia-Udc' di Lorenzo Cesa, mentre la Fiamma tricolore è presente in quello presentato da 'Fratelli d'Italia' di Giorgia Meloni. La legge su questo punto è chiara: vietato presentare simboli "identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli usati tradizionalmente da altri partiti". Non ammessi - per il momento - anche i Forconi, Pensionati Consumatori, Indipendenza del Veneto.
E i 9 bocciati in via definitiva? Tra loro c'è La Margherita - Democrazia è Libertà, Fronte Verde, Ragione e Libertà. 

La nuova legge elettorale vuole che a questo punto, entro il 31 gennaio vengano pubblicati, nella sezione 'Elezioni trasparenti' del sito del Ministero dell'Interno tutti i dati di ogni singolo partito, movimento e gruppo politico che ha presentato le liste:
- il contrassegno depositato, con l'indicazione del soggetto che ha conferito il mandato per il deposito
- lo statuto, ovvero la dichiarazione di trasparenza depositati
- il programma elettorale con il nome e cognome della persona indicata come capo della forza politica

Nella stessa sezione, entro 10 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle liste dei candidati (8 febbraio) saranno pubblicate per ciascun partito, movimento e gruppo le liste di candidati presentate per ciascun collegio.