Elezioni 2018, l'arrivo a Fiumicino dei voti degli italiani all'estero (Ansa)
Elezioni 2018, l'arrivo a Fiumicino dei voti degli italiani all'estero (Ansa)

Roma, 5 marzo 2018 - Mentre è in corso lo spoglio delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 la trasmissione Le Iene torna a colpire mandando in onda un servizio - che fa seguito ad altri quattro - secondo cui si sarebbero verificati dei brogli nel voto degli italiani all'estero. "Una compravendita - spiegano nello show di Mediaset - di 3.000 voti a Colonia, in Germania, documentata da un filmato esclusivo, ripreso 4 giorni fa con una candid camera. E il filmato ha dell'incredibile". Per svelare la "possibilità di brogli con il voto degli italiani all'estero", Le Iene, si legge in una nota della trasmissione, avrebbero raccolto la testimonianza "di 'cacciatori di plichi', ovvero cacciatori di schede ancora da votare". Il filmato, pubblicato anche sul sito della trasmissione tv, verrà acquisito dalla Digos di Roma,  d'intesa con la procura della Capitale, nella sede di Mediaset. L'acquisizione servirà a svolgere tutti gli accertamenti utili a verificare se si configurano ipotesi di reato.

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"Purtroppo da allora non è cambiato nulla e nessuno è intervenuto. Anzi, secondo le nostri fonti, la situazione - si legge nella nota della trasmissione - è addirittura peggiorata: le schede non vengono solo raccolte con il 'porta a porta' ma vengono pure comprate quelle stampate direttamente dalle tipografie. La truffa, ai danni dei diritti politici di tutti, coinvolgerebbe anche alcuni consolati. Con cifre economiche e di numero di voti che spaventano". "C'è stata una battaglia fino all'ultimo sangue perché era tanta la concorrenza però i miei risultati li ho portati lo stesso", dice a Le Iene il 'cacciatore di plichi' che "avevamo già sentito e che con queste elezioni avrebbe guadagnato, soltanto lui, 3.350 euro". "Per carità - avverte la redazione del programma Mediaset - il rischio che si tratti delle sparate di qualche imbroglione c'è sempre. Noi però questa volta ci siamo infiltrati in una vera e propria trattativa e l'abbiamo documentata. Oggetto di scambio: 3.000 voti. Stasera in onda potrete seguire tutti i passi della compravendita. Questo è quello che abbiamo trovato noi, in una sola città e in soli due giorni. E a questo punto sono troppe le domande aperte". "Quante situazioni come questa ci sono state in giro per il mondo per queste elezioni? E' possibile che un candidato all'estero possa comprarsi la sua elezioni? Avevamo gia' denunciato lo scandalo: perche' non e' stato fatto niente per evitare questa vergogna? Soprattutto, mentre si vota ancora: è democrazia questa?", domanda la nota diffusa ad urne ancora aperte.