Silvio Berlusconi sul palco con Michela Brambilla (Ansa)

Roma, 20 gennaio 2018 -Stop agli allevamenti di animali per farne pellicce, via gli animali dal redditometro e creazione della figura del garante dei diritti per gli animali. Nel programma elettorale di Silvio Berlusconi c'è anche la causa animalista, della quale il leader azzurro ha parlato sul palco dell'assemblea del Movimento animalista di Michela Vittoria Brambilla. "Per quanto riguarda i circhi, dove gli animali vivono inscatolati, bisognerà intervenire", ha affermato il presidente di Forza Italia mentre accarezzava un cagnolino. 

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Prendendo spunto dai "pericoli per i nostri animali", il leader di Forza Italia ha detto che "in questo momento ci sono anche dei pericoli per tutti noi".  "Con sentenza assurda e criminale mi hanno reso incandidabile", ha detto. "Io sono qui all'età riconosciuta di 18 anni, che si può leggere anche alla rovescio, come nel '94", ha proseguito. Allora, "incombeva sull'Italia il grave pericolo che andasse al potere un partito che aveva sposato negli anni l'ideologia più disumana, il partito comunista". Io "scesi in campo per preservare il nostro Paese da un pericolo che mi sembrava nefasto". La "nostra democrazia è stata massacrata negli ultimi anni da cinque colpi di Stato, fino a arrivare a somministrarci 4 presidenti del Consiglio e 4 governi non scelti" dagli elettori. Ora, ha continuato Berlusconi, parlando dei 5 stelle, c'è un "movimento assolutamente non democratico, una setta che dipende da un politburo". 

Ed ecco il nuovo attacco ai 5 Stelle. "Questi signori li ho potuti osservare da vicino. Non hanno valori, principi, hanno solo posizioni del momento, pronti a cambiarli a secondo dei diktat di un vecchio comico e del figlio del socio defunto del vecchio comico", ha affermato il presidente di Forza Italia