Roma, 7 gennaio 2018 - I leader del centrodestra si compattano ad Arcore in vista delle elezioni 2018. Dopo un vertice durato oltre quattro ore a Villa San Martino, Matteo SalviniGiorgia Meloni Silvio Berlusconi raggiungono un accordo sul programma da presentare agli elettori. Un punto su tutti: l'abolizione della legge Fornero, che a suo tempo fu votata anche da Forza Italia. Una richiesta avanzata dal segretario della Lega, che infatti esulta su Twitter: "Cancellazione della legge Fornero nel programma del centrodestra: missione compiuta. #4marzovotoLega". Poche ore prima dell'incontro, sempre su Twitter era stato annunciato dal cav il nuovo simbolo di Forza Italia con al centro la scritta "Berlusconi presidente".

I PUNTI DEL PROGRAMMA - I partecipanti al vertice sono usciti dalla villa di Berlusconi senza rilasciare dichiarazioni. Ma in un comunicato congiunto diffuso al termine dell'incontro elencano "i primi passi dell'azione di governo di Centrodestra che uscirà dalle politiche del prossimo quattro marzo: meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dall'Europa, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, riforma della giustizia e giusto processo, revisione del sistema pensionistico cancellando gli effetti deleteri della Legge Fornero, realizzazione della flat tax, difesa delle aziende italiane e del Made in Italy, imponente piano di sostegno alla natalità, controllo dell'immigrazione". Tra le priorità della coalizione anche l'adeguamento delle pensioni minime a mille euro, il codice di difesa dei diritti delle donne e la revisione del sistema istituzionale col principio del federalismo e presidenzialismo.

COALIZIONE A QUATTRO - Una coalizione che sarà composta da quattro alleati: Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e quarto Polo. "Tra le decisioni di oggi - spiega ancora il comunicato - anche quella di costituire due delegazioni comuni, che si incontreranno già martedì prossimo, per definire i dettagli del programma e dei collegi". Tra le sorprese uscite dal vertice di Villa San Martino c'è la possibile rinuncia di Maroni a correre di nuovo come candidato per la presidenza alla Regione Lombardia. Le indiscrezioni riferiscono di sue ambizioni a incarichi di governo in caso di vittoria del centrodestra alle politiche. Anche se lui finora ha smentito sostenendo di aver chiuso definitivamente  la sua avventura romana nel 2013. La versione che si legge nella nota del centrodestra è questa: "Sulle regionali la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi. Per quanto riguarda la Lombardia, se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato". Si saprà di più domani, con la conferenza stampa convocata alle 12 in Regione Lombardia.