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1 giu 2022

Elezioni 12 giugno 2022: per cosa si vota, dove si vota, gli orari

Sarà election day per comunali (elenco completo in Pdf) e referendum: tutto quello che c'è da sapere. Cosa serve per votare

1 giu 2022
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Elezioni, foto di archivio (Ansa)
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Elezioni, foto di archivio (Ansa)

Milano, 1 giugno 2022 - Il 12 giugno 2022 una fetta consistente di cittadini italiani voterà non soltanto per il referendum sulla giustizia, ma anche per le elezioni amministrative. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato un decreto legge per lo svolgimento contestuale delle elezioni amministrative e dei referendum previsti dall’articolo 75 della Costituzione, da tenersi quest'anno.

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Sommario

Amministrative e referendum: data e orari

Le operazioni di votazione, sia per le consultazioni elettorali sia per quelle referendarie, si svolgeranno nella sola giornata di domenica 12 giugno, dalle ore 7 alle ore 23. Laddove tali consultazioni si svolgano contestualmente, al termine del voto si proceda prima allo scrutinio delle schede votate per ciascun referendum e successivamente, dalle ore 14 del lunedì 13 giugno, alle operazioni di scrutinio per le elezioni amministrative, dando precedenza a quelle per le elezioni comunali e successivamente a quelle per le eventuali elezioni circoscrizionali.

I Comuni al voto

Complessivamente, considerando tutte le regioni, per le amministrative sono interessati gli elettori di 978 comuni, di cui 756 appartenenti a regioni a statuto ordinario e 222 a regioni a statuto speciale.
L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nel giorno di domenica 26 giugno 2022. Si sono tenute il 15 maggio le elezioni nei comuni della Valle d'Aosta, mentre nel Trentino-Alto Adige non ci sarà nessun comune al voto.

Saranno ventisei i comuni capoluogo di provincia alle urne: Alessandria, Asti, Barletta, Belluno, Catanzaro, Como, Cuneo, Frosinone, Genova, Gorizia, L'Aquila, La Spezia, Lodi, Lucca, Messina, Monza, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Verona e Viterbo; di cui quattro sono anche capoluogo di regione ovvero Catanzaro, Genova, L'Aquila e Palermo.

Elezioni 2022: tutti i Comuni

Referendum abrogativi

Interesseranno invece tutti i cittadini italiani i cinque referendum abrogativi - il cui appuntamento sarà sempre per domenica 12 giugno 2022 – relativi alla giustizia. Si ricorda che è possibile votare per tutti i quesiti oppure, a propria discrezione, soltanto per alcuni. Perché la votazione risulti valida è necessario che si rechino alle urne la metà degli aventi diritto al voto, più uno.

Referendum 12 giugno 2022, i quesiti e la posizione dei partiti

I quesiti: il grafico

Nel dettaglio, avranno i seguenti colori:

scheda di colore rosso per il Referendum n. 1: abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi;

scheda di colore arancione per il referendum n. 2 - Limitazione delle misure cautelari: abrogazione dell'ultimo inciso dell'art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale;

scheda di colore giallo per il referendum n. 3 - Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati;

scheda di colore grigio per il Referendum n. 4 - Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte;

scheda di colore verde per il Referendum n. 5: abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura.

Il corpo elettorale comprensivo anche degli elettori residenti all’estero, desunto dalla rilevazione semestrale 31.12.2021, è pari a 51.533.195 di cui: 25.039.273 uomini e 26.493.922 donne.

Quali sono i documenti di identità da presentare?

I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie:
a) carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
b) tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

In mancanza di un documento di identificazione idoneo, l’elettore può essere riconosciuto anche con le seguenti modalità:
• da uno dei membri del seggio che conosce personalmente l’elettore e ne attesta l’identità;
• da un altro elettore del comune, noto al seggio e provvisto di documento di riconoscimento;
• dalla ricevuta della richiesta di rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), in quanto munita della fotografia del titolare e dei relativi dati anagrafici.

E per chi risulta positivo al Covid?

Gli elettori positivi al COVID-19 che sono sottoposti a trattamento domiciliare, o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario presso la propria dimora, possono votare per le elezioni comunali e per il referendum presso il comune di residenza facendo pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, in un periodo compreso tra il 10° e il 5° giorno antecedente quello della votazione:
a) una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio e recante l’indirizzo completo di questo;
b) un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla ASL, in data non anteriore al 14° giorno antecedente la data della votazione, che attesti l’esistenza delle condizioni predette.

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