Elena Fattori ospite a Otto e Mezzo (LaPresse)
Elena Fattori ospite a Otto e Mezzo (LaPresse)

Roma, 21 ottobre 2019 - Elena Fattori, senatrice dissidente del Movimento 5 Stelle, nello scontro sempre più duro tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio sceglie il premier. "La manovra è già stata approvata in Consiglio dei ministri. Di Maio pensi a fare il ministro degli Esteri e, da capo politico, a riorganizzare il partito".

Conte ha ragione a dire: chi rema contro è fuori?
"Ripeto: nel Cdm in cui si sono decise le misure fondamentali c’era anche Luigi. Se si deve cambiare nel merito qualche punto della manovra, ci penserà il Parlamento".

In tutto questo caos, il Movimento come se la passa? La leadership di Di Maio è in bilico?
"Con il cambio di statuto è praticamente inamovibile da capo politico...".

Conte non diventerà il nuovo leader del Movimento?
"Non credo. Il suo punto di forza è proprio questo: essere super partes. Fino adesso è riuscito a svolgere egregiamente il ruolo di mediatore".

La fronda del Movimento c’è o no?
"Se anche ci fosse a me non lo dicono... Io sono un cane sciolto, anche rispetto a un’eventuale ala ribelle. Di certo c’è che il Movimento di oggi non è quello di ieri. Quello che c’è ora è difficile che possa andare bene alla vecchia guardia. Lo stesso Alessandro Di Battista è sparito da settimane".

Il governo con il Pd crede che sia a rischio?
"Spero di no. Questo esecutivo è molto meglio rispetto a quello precedente. Lo dico una volta per tutte: non chiamatemi più dissidente. Lo ero prima quando eravamo alleati con la Lega, oggi sostengo questa alleanza".

Quindi benedice anche un’eventuale alleanza politica come in Umbria?
"No. Sono contraria. Il Movimento è una cosa, il Pd un’altra. Siamo diversi".