Renzi mangia un gelato nel cortile di Palazzo Chigi (Lapresse)
Renzi mangia un gelato nel cortile di Palazzo Chigi (Lapresse)

Roma, 29 agosto 2014 - Sblocca Italia, giustizia ed economia. Sono questi temi trattati durante il primo Cdm dopo la pausa estiva, durato circa due ore e mezza. La conferenza stampa di Renzi comincia però con un fuori programma: il gelato.

Il premier ironizza sulla copertina di 'The Economist' e mangia un gelato davanti al cortile di Palazzo Chigi. "Ho letto commenti a mio avviso fuori scala. Con una battuta ho voluto dimostrare che rispettto ai pregiudizi che l'Italia suscita dobbiamo dimostrare la realtà: il gelato artigianale è buono, non ci offendiamo per critiche perchè facciamo un lavoro serio".

Il premier torna poi in sala stampa e affronta subito il discorso '80 euro'. Ho letto commenti secondo cui gli gli 80 euro non sono serviti a niente: voglio dire che c'è un disegno ideale, ideologico, culturale dietro gli 80 euro. C'è una parte del mondo economico che dice che dovremmo ridurre il salario dei lavoratori. Lo dicono autorevoli economisti. Ecco che nasce modello della Spagna, poi domani è il Vietnam, poi è l'India. Ma non è riducendo il salario del lavoratore che l'Italia uscirà dalla crisi.

SBLOCCA ITALIA - Il premier annuncia il sì al decreto sblocca Italia. "Nei prossimi 12 mesi saranno destinati 10 miliardi a sbloccare le opere", commenta Renzi, spiegando che ci saranno a "disposizione 4,6 miliardi per 5 investimenti aeroportuali e 3,8 miliardi per opere cantierabili da subito". Approvato anche il disegno di legge delega sugli appalti. "In Italia ci devono essere le stesse regole come ci sono in Europa. L'Europa ha il vezzo di peggiorare quello che prevede la legislazione europea", precisa il premier. "L'Europa in questo caso ci aiuta, non ci penalizza. Trovo questa norma rivoluzionaria". Sull'argomento è intervenuto anche il ministro Lupi: "Entro il 1 novembre del 2015 dovranno aprire i cantieri per la realizzazione di due linee dell'alta velocità: la Napoli - Bari e la Palermo - Messina - Catania". Per quanto riguarda le autostrade, il decreto Sblocca Italia prevede "l'attivazione di risorse dei privati che possono essere investite" con il prolungamento delle concessioni. - SCHEDA

GIUSTIZIA - Una vera e propria "rivoluzione", che passa dal dimezzamento dell'arretrato della giustizia civile, dalle nuove norme sul falso in bilancio e sulla prescrizione, alle norme sulle responsabilità civile dei magistrati secondo il principio di "chi sbaglia paga", fino alla delega sulle intercettazioni. Matteo Renzi presenta così, in sintesi, il pacchetto giustizia varato dal Consiglio dei Ministri. Si parte dal decreto legge "per il dimezzamento dell'arretrato del processo civile" entro i mille giorni". Poi appunto "falso in bilancio, prescrizione, responsabilità civile, delega al Parlamento per le intercettazioni". Il principio è che "è consentita l'intercettazione al magistrato, ma ciò che non riguarda l'oggetto del reato deve esssere pubblicato con grande attenzione. Non immaginiamo sanzioni penali. Non vogliamo mettere il bavaglio, ma non si deve ledere la privacy delle persone". Il ministro Orlando ha poi spiegato nel dettaglio che "il nuovo sistema della prescrizione entra in vigore dopo la sentenza di condanna di primo grado, a seguito del vigore della legge. Tutte le sentenze di primo grado saranno definite dal nuovo regime". E sulle intercettazioni "nessuno vuole mettere bavagli", o "ridurre lo strumento investigativo", ma solo "studiare gli strumenti più idonei a evitare la diffusione di notizie che non hanno rilevanza penale, fermo restando il confronto con gli editori e i direttori dei giornali".

LE SLIDE

SCUOLA - Renzi assicura che il progetto di riforma sarà affrontato "la settimana prossima" e ribadisce che "le proposte sulla scuola saranno discusse dalle famiglie, studenti e insegnanti per molti mesi". La riforma della scuola dispone delle coperture finanziarie necessarie, spiega Renzi rivolto a chi sospetta che questa sia la motivazione dello slittamento rispetto al Cdm di oggi: uno slittamento dovuto solo alla necessità di evitare che si tratti "della solita riforma che cala dall'alto". Matteo Renzi assicura che "tutto il percorso sulla scuola sarà partecipato". 

NAPOLITANO-PADOAN - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha avuto questa mattina con il ministro dell'Economia uno scambio di vedute sulle prossime occasioni di chiarimento e di intesa a livello europeo (ad esempio in occasione della prossima seduta dell'Ecofin) per il rilancio della crescita dovunque in Europa. Nella ricognizione - informa una nota del Quirinale - si sono considerate attentamente le importanti indicazioni contenute nel discorso pronunciato dal Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, a Jackson Hole.

Il premier replica di prima mattina in un serrata raffica di tweet in cui, stimolato dai follower, tocca tutti i temi caldi della giornata politica. Tra pacchetto riforme, decreto della Pa, scuola e cantieri dell'Aquila, Renzi trova spazio per commentare anche la stoccata del settimanale britannico: "Ho visto che nella foto è confezionato - dice riferendosi al gelato - è buono, per carità, ma io preferisco quello artigianale: crema e limone, grazie". Dopo la battuta, l'agenda dei prossimi giorni: "Oggi giustizia e Sblocca Italia - scrive Renzi - Domani vertice europeo. Lunedì la presentazione ufficiale dei mille giorni con obiettivi e sito 'Italiariparte'". Tutto nell'arco di 60 minuti per poi congedarsi: "Scendo in ufficio. Stamani ho già twittato troppo".