Roma, 24 marzo 2021 - "Il pieno coinvolgimento del Parlamento è un passaggio importante per dar conto delle posizioni che intendiamo assumere" al Consiglio europeo. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento in Senato, in vista dell'appuntamento. "Volevo innanzitutto esprimere forte soddisfazione per la partecipazione del Presidente Biden a un segmento del Consiglio europeo, la sua presenza" - ha sottolineato - mostra la volontà "di imprimere nuovo slancio alle relazioni tra Stati Uniti e Unione Europea".

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La strategia sulla pandemia, in sintesi: accelerare la campagna vaccinale, dare priorità agli anziani e ai fragili (anche se "alcune Regioni trascurano i loro anziani"), lavorare con i partner europei per arrivare a una autonomia della Ue sulla produzione di vaccini. E soprattutto pianificare una strategia di uscita sul fronte riaperture, a cominciare dalle scuole, che se le condizioni epidemiologiche lo consentiranno potrebbero di nuovo riaprire dopo Pasqua. L'aula di palazzo Madama, dopo il discorso, ha consegnato al premier diversi applausi, ma quello più forte è arrivato sul passaggio relativo alle riaperture.

Il Senato ha quindi votato a favore della risoluzione di maggioranza, dopo le comunicazioni del premier, con 231 favorevoli, 25 contrari e 11 astenuti. Respinte le altre quattro risoluzioni sottoscritte da tre senatori del gruppo Misto e da Fratelli d'Italia. 

Dopo il passaggio al Senato, Draghi ha parlato anche alla Camera, sottolineando il tema della trasparenza sui vaccini: "Da questa settimana" i "dati sui vaccini" verranno pubblicati sul sito della presidenza del Consiglio, "Regione per Regione, categoria di età per categoria di età" al fine di "assicurare la massima trasparenza". 

Anche l'aula di Montecitorio ha approvato la risoluzione di maggioranza con 388 voti favorevoli e 30 contrari. Bocciate le altre tre risoluzioni che hanno la firma dei deputati del Gruppo Misto e di Fratelli d'Italia (quest'ultima votata per parti separate).

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Covid e vaccini

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Subito il tema della pandemia. E in particolare della campagna vaccinale contro il Covid. "A un anno di distanza dobbiamo fare tutto il possibile per la soluzione della crisi. Sappiamo come farlo, abbiamo quattro vaccini sicuri e efficaci, ad aprile arriva anche Johnson &johnson. L'obiettivo è vaccinare quante più persone possibile nel più breve tempo possibile".

"Voglio trasmettere un messaggio di fiducia a voi e a tutti gli italiani. Ho ripetuto in queste settimane il Governo è determinato a portare avanti la campagna vaccinale con la massima intensità. E siamo già all'opera per compensare i ritardi di questi mesi. Dobbiamo farlo per la salute dei cittadini, per l'istruzione dei nostri figli, e per la ripresa dell'economia". E ancora: "Il nostro obiettivo è portare presto il ritmo delle somministrazioni a mezzo milione" di dosi "al giorno". Il premier ha sottolineato la necessità di un'accelerazione nella campagna vaccinale che però "è già visibile nei dati": nelle prime settimane di marzo le somministrazioni sono state "più del doppio" dei due mesi precedenti, ha rimarcato

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Green pass europeo

Per quanto riguarda il green pass europeo, l'obiettivo è dare "entro tre mesi" un certificato a chi è stato vaccinato o è guarito o comunque è immune al virus. "Occorre raggiungere questo obiettivo senza discriminazioni e nel rispetto dei dati sensibili dei cittadini. È un progetto complesso".

Riapertura scuole

"Se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a pensare anche alle riaperture: riaprire la scuola in primis. Le primarie e quelle dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni. E quindi speriamo, speriamo, subito dopo Pasqua".

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Vaccini agli anziani

"Per quanto riguarda la copertura vaccinale di coloro che hanno più di 80 anni - ha rilevato ancora Draghi - persistono purtroppo importanti differenze regionali, che sono molto difficili da accettare. Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del Ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale".

Digital tax

Il processo di digitalizzazione in Ue "non sarà facile. in Italia il programma Next Generation Ue offre un'enorme possibilità, il 20% dei fondi riguarda proprio la trasformazione digitale, ma lo sviluppo di questi settori non può prescindere dall'equa distribuzione dei proventi. Riteniamo che il Consiglio Ue debba procedere ad una soluzione globale su una tassazione digitale entro la metà del 2021 e credo sia possibile grazie all'apporto degli Usa con la nuova amministrazione".

Turchia

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"E' stato un grave passo indietro l'abbandono della convenzione di Istanbul" da parte della Turchia. "La protezione delle donne e la difesa dei diritti umani in tutti i paesi sono un valore europeo fondamentale, un valore identitario per l'Ue", ha aggiunto il premier tra gli applausi dell'Aula di Palazzo Madama.

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