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31 mag 2022

Ucraina, Draghi: "Il massimo impatto delle sanzioni alla Russia arriverà in estate"

"Su energia e tetto ai prezzi del gas siamo stati accontentati. Viaggio di Salvini a Mosca? La nostra posizione non cambia"

31 mag 2022

Bruxelles, 31 maggio 2022 - "Il momento di massimo impatto di tutte le sanzioni fin qui approvate" sulla Russia "sarà da questa estate in poi". Il premier Mario Draghi, in conferenza stampa a Bruxelles, ha parlato a tutto campo sulla situazione della guerra in Ucraina e sulle conseguenze a livello mondiale, sul fronte energetico e su quello alimentare. 

"La consapevolezza" del pagamento del gas ai russi "c'è dall'inizio della guerra", ha detto. "C'è però anche in alcuni Paesi la consapevolezza dell'impossibilità di fare altrimenti. E' una situazione molto frustrante che però andrà risolta. E' una situazione che mette in grande imbarazzo", ha aggiunto. Comunque sui temi energetici e il gas "siamo stati accontentati" e nelle conclusioni "c'è un riferimento molto esplicito al tetto dei prezzi e la Commissione ha l'incarico di studiarne la fattibilità".

VIDEO Il lapsus di Draghi: "Petrolio, non gas. Mi facevano delle facce..."

Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Bruxelles (Ansa)
Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Bruxelles (Ansa)

Prezzo benzina e gasolio in rialzo col petrolio

Per quanto riguarda la crisi del grano Draghi ha detto che "le Nazioni Unite hanno un ruolo di leadership" sul dossier sicurezza alimentare anche perché "hanno iniziato a lavorarci prima degli altri, si muovono soprattutto sulla strada di cercare di aprire i porti". E ha aggiunto: "L'Ue collabora con l'Onu su questo fronte e sta però cercando di muoversi su un fronte alternativo", esaminando possibilità di transito "ferroviarie attraverso la Romania, la Polonia", ha aggiunto Draghi, osservando come, in questo secondo caso, "le possibilità di trasporto" degli alimenti "sono più limitate".

Il premier ha osservato che "vincere la battaglia della sicurezza alimentare per l'Africa è importante anche dal punto di vista strategico. Molti paesi africani non sono dalla nostra parte, come si è visto nel voto all'Onu" sulla sanzioni alla Russia. "Quindi ciò che l'Alleanza vorrebbe fare è portarli dalla parte nostra. Ma se si perde la guerra alimentare questi paesi, al di là delle colpe, si sentiranno traditi e mai verranno dalla nostra parte".

A proposito dell'ipotesi di un viaggio a Mosca del leader della Lega, Matteo Salvini: "Il governo, quando si è formato, si è fermamente collocato nell'Unione europea e nel rapporto storico transatlantico. In questo binario si è sempre mosso e continua a muoversi. Io sono stato chiarissimo su questo. Il governo è allineato coi partner del G7 e dell'Ue e intende proseguire su questa strada. Non si fa spostare da queste cose". E ha aggiunto: "In una mia audizione al Copasir ho solo raccomandato che non voglio entrare nei rapporti che i membri della maggioranza possono avere ma che è importante che siano trasparenti".

Ucraina nell'Unione Europea? "Lo status di candidato trova l'obiezione di quasi tutti i grandi Stati dell'Ue, tutti direi, esclusa l'Italia. Lo status di candidato al momento non è prevedibile per l'opposizione di questi Paesi ma immaginare un percorso rapido" per l'Ucraina "sì. E mi sembra che anche la Commissione sia d'accordo" su questa prospettiva. 

Risposta secca di Draghi alla domanda se sia interessato all'incarico di segretario generale della Nato o altri incarichi internazionali in futuro: "No".

Uno sguardo anche numeri dell'economiae alle politiche collegate. Sulle cifre diffuse oggi dall'Istat, che collocano l'inflazione al top dal 1986, spiega che "il dato sull'inflazione italiana è alto ma ci sono alcune differenze tra la situazione italiane ed europea e la situazione degli Stati Uniti: da noi il tasso di inflazione esclusa l'energia e il cibo è basso e le aspettative di inflazione non sono particolarmente cresciute. Questo vuol dire che le previsioni di una futura inflazione non sono ancora entrate nel comportamento degli agenti economici". Questo - ha spiegato Draghi - "produce una situazione in cui le politiche di contrasto sono diverse rispetto da quelle degli Usa, dove anche escludendo energia e cibo il tasso di inflazione è molto alto così come le aspettative. Questo giustifica una politica monetaria velocemente restrittiva negli Stati Uniti mentre giustifica la gradualità che c'è in Europa".

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