18 feb 2022

Draghi a muso duro contro i partiti: "Basta giochetti, non tiro a campare"

Esecutivo sotto quattro volte nell’esame degli emendamenti al Milleproroghe: "Dovete garantire i voti"

ettore maria colombo
Politica
Il premier Mario Draghi, 74 anni, ieri si è riunito con i capidelegazione. In serata il presidente del Consiglio si è incontrato con Sergio Mattarella
Il premier Mario Draghi, 74 anni

"Il governo è qui per fare le cose, altrimenti non si va avanti. Basta giochetti. Datevi una regolata, non tiro a campare. Lo ha voluto il presidente Mattarella" (che, non a caso, ieri sera Draghi ha visto al Colle). Lo scudiscio di Draghi colpisce tutti, ma i partiti replicano da par loro, in politichese: "Vogliamo un cambio di metodo". Draghi non si trattiene: "Siamo qui per essere idealisti, non realisti. Il governo deve fare le cose, il Parlamento garantire i voti", dice il premier, privo di finezze politiciste, che insiste: "Dovete essere capaci di garantirmi i voti della maggioranza". Già, facile a dirsi, meno a farsi. La riforma della giustizia divide i partiti. Sul tetto al contante il centrodestra si è riunito. I 5Stelle volevano persino mettere fine al Green Pass, quando arriverà a scadenza, è dovuto intervenire Conte in persona per farli ragionare. I provvedimenti viaggiano stancamente tra le commissioni, si affastellano, non vanno in Aula: concorrenza, delega fiscale, appalti e, appunto, Milleproroghe. Insomma, la situazione è esplosiva e i parlamentari – di tutti i partiti – dopo aver assestato un colpo ferale alle ambizioni di Draghi che voleva salire al Colle, ora gli vogliono rendere la vita impossibile. "Ci sta antipatico". "Vuol fare tutto lui". "Ma chi si crede di essere?", i commenti più gentili dei peones a Montecitorio. Lo scontro, però, tracima e deflagra anche con i vertici dei partiti che stentano a tenere a freno i loro ed è di quelli al fulmicotone. Scoppia all’improvviso, in una gelida serata romana, con Draghi che, appena rientrato da Bruxelles, di ritorno dal Consiglio Ue, striglia i partiti sulla tenuta della maggioranza e quelli che gli rispondono a brutto muso. Per farsi forte e garante di una protezione in alto loco, il premier, nel pomeriggio, si precipita dal ...

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