Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
19 mag 2022
19 mag 2022

Draghi: "L'Italia sarà indipendente dal gas russo nel 2024"

Il premier lo ha detto durante la sua informativa in Senato sulla guerra in Ucraina. "L'espulsione di diplomatici è atto ostile, ma bisogna mantenere aperti i canali di dialogo con Mosca". Pace, "deciderà Kiev quale accettare"

19 mag 2022

Roma, 19 maggio 2022 - L'Italia potrà fare a meno del gas russo dal 2024, lo ha detto il premier Mario Draghi nella sua informaziva sulla guerra in Ucraina al Senato. Il primo ministro italiano ha affrontato i vati temi innescati dal conflitto, dalla resistenza imprevista incontrata dall'esercito russo alle denunce di crimini di guerra, sottolineando i costi terribili in vite umane e il rischio di crisi alimentare per milioni di persone nel mondo. L'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina contro l'invasione russa, sostenendo anche l'adesione di Kiev alla Ue. E nonostante l'atto ostile di Mosca con l'espulsione di 24 diplomatici italiani, Draghi ritiene che Roma debba mantenere aperti i canali di dialogo, cercando di giungere al più presto al cessate il fuoco.

Mario Draghi e Luigi Di Maio in Senato (Ansa)
Mario Draghi e Luigi Di Maio in Senato (Ansa)

Biden nega a Kiev i missili a lunga gittata

L'arma laser Zadira. Così i russi abbattono i droni ucraini

Sommario

Liberi dal gas russo nel 2024 

"Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024: i primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest'anno. Durante la mia visita a Washington ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d'accordo sull'importanza di preservare gli impegni sul clima che l'Italia intende mantenere", ha detto Mario Draghi in Senato.

L'avanzata di Mosca è lenta

"La federazione russa si è ritirata da ampie porzioni del territorio ucraino per concentrare le sue forze nella parte orientale. Ma anche qui l'avanzata russa procede molto più lentamente del previsto", ha spiegato il presidente del consiglio. "L'informativa di oggi intende approfondire gli aspetti legati alla guerra: mi soffermo sulla situazione sul terreno, sui negoziati, sugli sforzi italiani a favore dell'Ucraina. La guerra è giunta all'85 giorno: la speranza di conquistare vaste aree del paese in tempi brevi da parte dei russi s'è scontrata con la resistenza del popolo ucraina".

Italia collabora a indagini su crimini di guerra

"Il costo dell'invasione russa in termini di vite umane è terribile, i droni hanno individuato 9mila corpi in quattro fosse comuni a Mariupol, altre fosse comuni sono state trovate in altre città. L'Italia ha offerto al governo ucraino la collaborazione per indagare su crimini di guerra", ha detto Draghi.  "L'Italia ha offerto il suo sostegno al governo ucraino per indagare su possibili crimini di guerra. In questo contesto la nostra ambasciata ha ripreso le sue attività a Kiev". Inoltre il premier ha ricordato che "sono quasi 14 milioni i residenti in ucraina che hanno dovuto lasciare le proprie case, quasi un cittadino su tre, tra profughi e sfollati interni. In Italia ne sono arrivati 120mila: siamo un paese ospitale, lo stiamo dimostrando, vogliamo continuare a farlo".

Rischio catastrofe alimentare nel mondo

"La guerra in Ucraina minaccia la sicurezza alimentare di milioni di persone, perché si aggiunge alle criticità già emerse con la pandemia. La riduzione delle forniture di cereali rischia di avere effetti disastrosi per alcuni paesi dell'Africa e del Medio Oriente, dove cresce il pericolo si crisi umanitarie, politiche e sociali", ha ricordato il premier in Senato. 

Serve un cessate il fuoco immediato

Draghi ha ribadito: "Per impedire che la crisi umanitaria si aggravi dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati: è la posizione dell'Italia, dell'Ue e che ho condiviso con Biden". "Italia si muoverà con i partner europei e gli alleati per ogni possibilità di mediazione, ma sarà Ucraina e non altri decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile", ha affermato nell'informativa.

Mantenere canali aperti con Mosca

"L'espulsione di 24 diplomatici italiani è un atto ostile che risponde però all'espulsione di diplomatici russi da parte dell'Italia. E' essenziale comunque mantenere canali di dialogo con la federazione russa. Solo da questi canali potrà emergere una posizione negoziale", Draghi.

 

Nato affiancata da una vera difesa europea 

"L'Italia appoggia con convinzione la richiesta di Svezia e Finlandia di adesione alla Nato. Ma è necessario affiancare alla Nato una vera e comune difesa europea", questo il pensiero di Mario Draghi. Per "una difesa europea complementare all'Alleanza atlantica, il primo passo deve essere la razionalizzazione della spesa militare europea", che però al momento "inefficiente". Ai senatori Draghi ha anche detto che l'Italia è pronta a rafforzare il suo contributo militare con gli alleati: "La Nato ha intensificato le azioni sul fianco orientale e il contributo italiano è pari a 2500 unità e nel medio periodo siamo pronti a rafforzare in Ungheria e Bulgaria il nostro impegno con rispettivamente 250 e 750 unità in linea con l'azione dei nostri alleati e valutiamo il sostegno alla Romania per lo sminamento marittimo del Mar Nero e anche alla Slovacchia nella difesa antiaerea".
Draghi ha annunciato quindi il vertice Italia-Turchia per i primi giorni di luglio ad Ankara. Con Erdogan farà il punto sulle prospettive negoziali e sui rapporti bilateriali tra i due paesi. Il premier ha ricordato che si tratta del primo vertice da 10 anni a questa parte.

Kadyrov: "Avremmo finito da tempo, ma Putin vuole preservare i civili"

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?