Roma, 23 giugno 2021 - Dalla situazione economica "in forte miglioramento" alla campagna vaccinale arma contro le varianti Covid, quella Delta in primis. l premier Mario Draghi ha riferito questa mattina alla Camera - e nel pomeriggio al Senato - in vista del Consiglio Ue. "L'interlocuzione con il Parlamento è essenziale per meglio definire la posizione del nostro Paese su temi di grande rilevanza per la vita dei nostri cittadini e delle nostre istituzioni", ha detto aprendo il suo intervento, durato circa venti minuti. Dopo il dibattito in Aula, il premier è nuovamente intervenuto per la replica. "Sui vaccini la sfida è convincere tutti gli over 50. Sono i futuri e anche i presenti fragili", le parole di Draghi. "Siamo in un periodo in cui di nuovo tutto appare roseo, non illudiamoci, aspettiamoci qualcosa, abbiamo la lezione dell'anno scorso", e quindi serve ancora "prudenza". Alla Camera il premier non ha fatto accenni al Ddl Zan, mentre al Senato ha preso posizione dichiarando: "Lo Stato è laico, il Parlamento è libero".

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A fine giornata, entrambi i rami del parlamento hanno approvato  la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni ddel premier in vista del Consiglio Ue del 24 e 25 giugno: alla Camera con 411 voti a favore, 18 contrari e 36 astensioni, mentre al Senato con 202 voti a favore, 24 contrari e 9 astenuti.

L'atmosfera è cambiata

Al Senato Draghi, nel corso della replica, sottolinea che  "l'atmosfera generale è cambiata, per moltissime ragioni: le economie vanno bene, c'è sollievo perchè l'epidemia sembra essersi attenuata" e poi c'è stato "il passaggio da Trump a Biden" la cui conseguenza "è la ripresa di quell'opera di ricostruzione dell'edificio basato su multilateralismo, negoziati, compromessi su cui è stato creato lo sviluppo e la prosperità nel secondo dopoguerra". 

"Sentendo gli interventi oggi siamo tutti europei - ha sottolineato - se confrontiamo l'atmosfera nei confronti dell'Europa oggi con quella di 6 mesi fa o un anno fa, si vede una enorme differenza. Questo senso di una maggiore appartenenza all'Europa trova rispondenza che nei Paesi membri". E ha aggiunto: "Si rendono conto che non si può stare da soli, infatti appena abbiamo chiesto che fosse messo all'odg del Consiglio il tema delle migrazioni la risposta è stata subito positiva. C'è consapevolezza che la dimensione delle sfide che abbiamo davanti è sovranazionale".

La ripresa

Sulla situazione economica il presidente del Consiglio è ottimista: alla Camera ha sottolineato che sia quella europea, sia quella italiana sono "in forte miglioramento", dice. "Secondo le proiezioni della Commissione europea, nel 2021 e nel 2022 l'Italia crescerà rispettivamente del 4,2% e del 4,4%, come il resto dell'Ue", aggiunge. "Molti degli indicatori che abbiamo a disposizione ci indicano che la ripresa probabilmene sarà ancora più sostenuta", prosegue. "La fiducia, insomma, sta tornando", spiega Draghi.

Povertà

Ma non nasconde i problemi di natura economica, il premier, e nella replica in Senato sottolinea: "Ci sono milioni di poveri e sono aumentati moltissimo. Bisogna affrontare la povertà ma al contempo" c'è da dire che "l'economia si sta riprendendo bene. Cosa ha fatto il governo per la povertà? In ogni provvedimento preso ha finanziato il reddito di emergenza", ha detto Draghi, ricordando le persone in fila alla Caritas, ha aggiunto: "Esiste il problema".

Covid

Sempre a Montecitorio, Draghi ha fatto il punto sulla pandemia. "In questo quadro economico positivo, permangono alcuni rischi. Il primo è proprio la situazione epidemiologica", premette. "Sebbene in forte miglioramento, questa deve essere monitorata con attenzione. In particolare, dobbiamo tenere sotto controllo l'emergere e il diffondersi di nuove e pericolose varianti, che possono rallentare il programma di riaperture e frenare consumi e investimenti", ammonisce. 

La chiave per reggere l'urto delle mutazioni, ribadisce il premier, risiede nella campagna vaccinale. "A oggi, nell'Unione Europea più di metà della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose di vaccino - spiega -.In Italia la quota è quasi del 60% e circa il 30% della popolazione adulta ha completato l'intero ciclo di vaccinazione", aggiunge. "I rischi legati alle varianti, e in particolare alla cosiddetta 'variante Delta', ci impongono di procedere nella campagna vaccinale con la massima intensità", dice ancora. La linea: "Dobbiamo inoltre continuare a concentrarci sui soggetti più fragili, come i più anziani, che sono maggiormente a rischio di morte o di ospedalizzazione".

Al Senato, nel pomeriggio, Draghi tiene a precisare che l'estate e la zona bianca non sono "un liberi tutti, l'abbiamo avuta l'anno scorso questa esperienza, abbiamo imparato, dobbiamo essere pronti con la logistica e pronti a individuare i focolai... Dobbiamo tenere alta la mobilitazione perché non sappiamo cosa ci aspetta". Sul problema dei vaccini, sempre in Senato Draghi ha sottolineato che ai Paesi più in difficoltà del mondo serve "assistenza tecnica, come nella produzione dei vaccini. La commissione ha presentato una proposta, che si spera si possa essere accettata, all'organizzazione mondiale del commercio per l'attribuzione obbligatoria di licenze per produrre vaccini. Si stanno individuando siti produttivi in Africa, ma non basta. Ci vuole il trasferimento di know how , ci vuole cooperazione del settore privato. È una discussione fertile".

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Turchia

"Per quanto riguarda la politica estera, il Consiglio Europeo si occuperà prima di tutto dei rapporti tra Ue e Turchia - dice il premier alla Camera -. Nella sua riunione di marzo, il Consiglio aveva ricordato come sia di interesse strategico europeo avere una situazione di stabilità e sicurezza nel Mediterraneo Orientale e dunque collaborare con la Turchia". E aggiunge: "Ribadiremo però la nostra preoccupazione per il rispetto dei diritti fondamentali in Turchia, come i diritti delle donne, i diritti civili e i diritti umani"

Libia

"Non è che in Libia non abbiamo carte da giocare - ha detto Draghi in Senato - le abbiamo almeno quante tutti gli altri attori. L'attore che avrebbe più carte da giocare non vuole essere coinvolto in quella parte del mondo. Ne abbiamo parlato in Cornovaglia. Quel che si sta cercando di fare è sollecitare l'intervento dell'Ue sotto l'auspicio delle Nazioni unite e a quel punto si può vedere se gli Stati uniti intendono essere coinvolti" sotto l'egida delle Nazioni unite.

Migranti

Non manca il passaggio sui migranti. "Vogliamo che il Consiglio promuova un'azione più incisiva sui rimpatri, anche attraverso lo strumento dei rimpatri volontari assistiti, e che favorisca un impegno comune a sostegno dei corridoi umanitari: attualmente siamo protagonisti per i corridoi, ci sono pochissimi altri Paesi che li fanno e li fanno così bene".Poi, nella replica, a proposito dei migranti, Draghi sottolinea: "Se non integriamo queste persone nella società italiana facciamo un danno a noi stessi, in primis". E aggiunge: "La mancanza di integrazione" dei migranti "significa la produzione di esseri sostanzialmente ostili, se non li integriamo produciamo dei nemici potenzialmente". E nella replica al Senato Draghi ha sottolineato: "Una volta che si hanno flussi" migratori "legali, bisogna aiutare a essere integrati, altrimenti noi facciamo innanzitutto un danno a noi stessi, creiamo nemici del paese".

Recovery Plan

"Entro luglio il ministro delle Infrastrutture porterà alla conferenza Stato-regioni le prime proposte per l'utilizzo dei fondi del Recovery e del fondo extra per trasporti e infrastrutture", dice Draghi durante la replica alla Camera. E ai senatori: "Ringrazio tutti voi per le espressioni di stima e di incoraggiamento. Sapere che c'è il sostegno di gran parte di questa camera è la maggior fonte di forza per chi deve andare fuori e anche per chi sta qui e deve affrontare un programma che è difficile e urgente".

Schermaglie con Rampelli

Botta e risposta tra Draghi e Fabio Rampelli, vice presidente della Camera ed esponente di Fratelli d'Italia. Rampelli durante il suo intervento invita Draghi a difendere di piu' gli interessi italiani in Europa: "Lei, presidente, è il presidente del Consiglio italiano e non (o almeno non ancora) il commissario europeo". Pronta la risposta del premier: "Vi ringrazio moltissimo per le parole di stima e apprezzamento e la fiducia che riponete nel mio ruolo nelle prossime discussioni del Consiglio Ue, posso solo augurarmi di non deluderla", dice durante la replica

"Rampelli ha messo in dubbio la mia volontà e capacità di rappresentare gli interessi degli italiani, vorrei solo ricordarvi che ho concluso il mio discorso dicendo: 'il vostro sostegno è determinante per portare avanti gli interessi italiani in Europa'". Rampelli dal suo scranno gli replica in diretta: "A parole...!"

Omofobia

In Senato, concludendo il suo ragionamento sul Ddl Zan, Draghi ha detto: "Ieri l'Italia ha sottoscritto insieme ad altri 16 Paesi europei una dichiarazione comune in cui si esprime preoccupazione sugli articoli di legge dell'Ungheria che discriminano in base all'orientamento sessuale".

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Austerità

"La politica espansiva? Attualmente so che non bisogna pensare auna politica restrittiva, nessuno ci sta pensando. Anche da parte di altri Paesi che avevano molto a cuore l'austerità di bilancio si prende atto del fatto che questa è un'epoca di grandi impegni di spesa. Non è il momento di immaginare una imminente austerità", ha detto il presidente del Consiglio nella replica al dibattito sulle sue comunicazioni in aula al Senato in vista del Consiglio europeo.  "Il patto di stabilità e di crescita (dell'Unione europea, ndr) così com'era prima è superato, questo - ha affermato - ormai è convinzione comune. Sono 3 anni che continuo a osservare che le regole fiscali non erano adeguate. Abbiamo tutto il tempo per una discussione che mi auguro equilibrata e informata, che durerà tutto il 2022 e si ricomincerà a vedere se avere regole di bilancio e quali debbano essere nel '23".  Secondo Draghi "si tratterà di cercare di fare fronte comune su un certo orientamento. Quindi servono approfondimento analitico e diplomazia economica che devono andare insieme".