La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese in Aula alla Camera (Ansa)
La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese in Aula alla Camera (Ansa)

Roma, 30 luglio 2020 - Dl sicurezza, è stato raggiunto in tarda serata - e con fatica: al quinto incontro al Viminale - l'accordo tra la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e gli esponenti della maggioranza (presenti rappresentanti di Pd, Leu, M5s e Iv). L'intesa è stata trovata su un nuovo testo che supera i Decreti sicurezza fortissimamente voluti dall'ex ministro Matteo Salvini.

Le novità del testo Lamorgese

Nel testo trovano spazio - oltre all'eliminazione delle multe milionarie per le navi ong ed all'iscrizione all'anagrafe comunale per i richiedenti asilo - l'ampliamento dei permessi speciali a chi rischia di subire "trattamenti inumani e degradanti" nel proprio Paese, a chi necessita di cure mediche, a chi proviene da Paesi in cui sono avvenute "gravi calamità".
E ancora: il dimezzamento dei tempi di trattenimento nei Cpr (da 180 a 90 giorni), la revisione del sistema di accoglienza Siproimi, limitato da Salvini ai soli rifugiati, prevedendo due livelli (uno di prima assistenza l'altro anche con l'integrazione) e strutture con piccoli numeri gestite da Comuni ed allargate ai richiedenti asilo, la convertibilità dei permessi di soggiorno in permessi per motivi di lavoro, l'intervento sulla 'tenuità del fatto' chiesto da Mattarella riguardo le ipotesi di violenze a pubblico ufficiale.

Il percorso del nuovo testo

Non è stato facile raggiungere l'intesa sul testo condiviso. Inizialmente le posizioni tra le diverse forze della maggioranza erano divaricate, con Pd, LeU e Iv che spingevano per un forte segnale di discontinuità con i provvedimenti firmati da Salvini (che avevano introdotto, tra l'altro, multe fino a un milione per le navi umanitarie, avevano praticamente cancellato la protezione umanitaria ed eliminato i richiedenti asilo dal Sistema di accoglienza promosso con i Comuni l'ex Sprar, diventato Siproimi). 
I Cinquestelle - che all'epoca dei decreti governavano con la Lega - volevano limitarsi ad accogliere i rilievi espressi dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Dopo il primo incontro, però, la posizione del Movimento si è 'ammorbidita' aprendo alle modifiche più sostanziali chieste dagli alleati. 
La ministra, con l'Ufficio legislativo del Viminale, ha messo a punto una bozza di decreto che è stata via via integrata cercando di trovare un punto di mediazione tra le richieste dei partiti . E stasera c'è stato il via libera 'politico'. 

Approvazione a settembre

Per l'approvazione in Consiglio dei ministri e l'avvio dell'iter di conversione occorrerà tuttavia attendere settembre, con la ripresa dei lavori parlamentari , confidando che il dossier immigrazione non sia 'caldo' come in queste settimane.