Mario Draghi in Senato (Ansa)
Mario Draghi in Senato (Ansa)

Roma, 17 febbraio 2021 - Nel lungo discorso, durato 51 minuti - del premier Mario Draghi (qui il testo integrale), può essere interessante scoprire quali sono stati i termini più utilizzati. In classifica - come poteva essere diversamente? - svetta la parola 'pandemia' che risuona in Aula ben 20 volte. Segue "Paese" (pronunciato 18 volte) e infine "programma", termine usato per 14 volte. 

Il timing della fiducia al Senato e alla Camera

Poi, nel tag cloud del presidente del consiglio, 'cittadini' e 'governo', termini usati entrambi per 12 volte, poi a quota 10 'donne', 'europea', 'sistema', investimenti'. Nove volte, infine, Draghi usa la parola 'giovani', 'italiani' e 'lavoratori'
Draghi, nel suo speech, ha usato in totale 1.893 parole.  Lo scorso 18 gennaio, l'allora premier Giuseppe Conte, nel suo discorso per la fiducia alla Camera, aveva fatto ricorso, in particolare, al sostantivo 'governo' (30), il verbo 'abbiamo' (31). E poi 'politica' (23).

L'applausometro di Draghi

Sono state una ventina le interruzioni che Mario Draghi ha avuto al Senato nel suo discorso per la fiducia. Ci sono stati applausi decisi, altri appena accennati, fino alla standing ovation finale da parte dei senatori che lo sostengono (cioè la quasi totalità dell'aula).  L'applauso più deciso è stato anche uno dei primi, quello sulle parole che il premier ha subito riservato alle vittime del Covid e ai sacrifici degli italiani nel lungo periodo della pandemia. Lo stop più rumoroso, e anche il più divisivo, è stato quello sul nome di Giuseppe Conte, citato dal premier: applaudito dalla ex maggioranza (con i grillini in piedi) ma bersagliato da alcuni 'buu' dell'aula.  
Battimani anche su Europa e Euro, la scuola in presenza, l'atlantismo. Lo stesso sull'ambiente, dove Draghi ha citato Papa Francesco nell'entusiasmo dei senatori, come sul rispetto reale della parità di genere, un passaggio salutato con particolare decisione dalle senatrici del Pd.