Le dimissioni del governo che il presidente del consiglio ha annunciato stamani in cdm formalizzano una crisi che era in atto da giorni. A questo punto la palla passa all’arbitro, come Mattarella ha voluto definirsi all’inizio del suo mandato presidenziale, sei anni fa. Già in giornata si capirà molto probabilmente quali saranno gli orientamenti 'veri' del Capo dello Stato, al di là della formula di rito con la quale Mattarella ha accettato 'con riserva' le dimissioni di Conte. Gli scenari sono tutti aperti, perché è vero che qualcosa sul fronte dei responsabili si sta aprendo, ma è anche vero che alla fine si tratta della solita truppa di raccattati, arruolati con la promessa di qualche tipo di ruolo nel nuovo possibile governo Conte ter. Un gruppo nuovo al Senato potrà anche esserci, come vanno ripetendo gli spin che arrivano da palazzo Chigi con l'evidente scopo di indirizzare le trattative, ma di qui a offrire una copertura 'politica' solida a un nuovo governo ce ne corre. Che cosa ci possano azzeccare tra loro Mariarosaria Rossi con Ciampolillo, Sandra Lonardo Mastella con Causin nessuno è in grado di spiegarlo. E al Capo dello Stato, Conte dovrà pur spiegarlo. Non servono i responsabili, ma una scelta responsabile..

Cos'è la maggioranza Ursula

Ora un premier per tirarci fuori dalla palude

Stavolta le consultazioni, stante la pandemia,dovrebbero essere più rapide, ma la trama resta la stessa. Il punto è capire se Mattarella accetterà di mettere nella mani di un governo che in ogni caso è un governo di raccogliticci la gestione di una delle fasi più delicate della vita del Paese, con un Recovery da riscrivere e portare avanti, una campagna vaccinale in salita, probabili, o possibili, disordini di piazza. Affidiamo tutto questo ai Tabacci e ai Mastella? 

Perché il premier Conte ha deciso di dimettersi