Roma, 20 agosto 2018 - Non c'è pace per l'odissea della nave Diciotti, da oltre quattro giorni al largo di Lampedusa con 177 migranti a bordo. L'imbarcazione della Guardia costiera italiana è entrata nel porto di Catania. Resterà ormeggiata, ma non ci sarà alcun sbarco prima di una ripartizione dei naufraghi tra i paesi dell'Ue. Sul molo, infatti, è stato organizzato un servizio di sorveglianza, ma non ci sono i preparativi legati all'assistenza allo sbarco dei migranti, che passeranno la loro quinta notte su nave.

Era stato il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli ad annunciare l'attracco dell'imbarcazione nella città siciliana Catania. Ma poco dopo è arrivata la comunicazione del Viminale: il ministro dell'Interno Matteo Salvini prima di dare l'autorizzazione attende un segnale dall'Europa. Fonti del Viminale fanno sapere che Salvini "non ha dato nè darà alcuna autorizzazione all'attracco di nave Diciotti, finché non avrà certezza che i 177 migranti a bordo andranno altrove".Le stesse fonti sottolineano che "si attendono risposte dall'Europa. Fino a quel momento, dalla Diciotti non scenderà nessuno". Poco prima Toninelli in un tweet aveva comunicato l'attracco della nave a Catania: "I valorosi uomini della Guardia Costiera hanno compiuto il proprio dovere salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l'Europa faccia in fretta la propria parte".

La nave, appartenente alla Guardia costiera italiana, si trovava da oltre quattro giorni al largo di Lampedusa con 177 migranti a bordo salvati nella notte tra il 15 e il 16 agosto da un barcone in avaria al largo di Lampedusa. Dopo una lunga fase di stallo, caratterizzata da un tira e molla tra l'Italia e Malta, sembrava arrivata arrivata la decisione di consentire lo sbarco nel porto della città siciliana. 

Sulla vicenda Matteo Salvini ieri aveva annunciato: "Intervenga l'Ue o li rispediamo in Libia. Questa mattina, intervistato da Agorà estate su Rai 3 ha chiarito: "Può anche sbarcare in Italia, basta che i 177 migranti vengano suddivisi, nello spirito di solidarietà europea, che è fatta di 27 paesi. Facessero la cortesia, dal momento che abbiamo accolto più di 700mila persone arrivate via mare, di fare la loro parte".

"È da due mesi che l'Europa ci dice che l'Italia non può essere lasciata sola, anche in questo caso alle parole aspettiamo che seguano i fatti. Con le nostre iniziative abbiamo ridotto dell'80% gli arrivi e, abbiamo ridotto il business degli scafisti e dei mafiosi", haa aggiunto il vicepremier, esprimendo la propria convinzione sul fatto che "l'unico modo per ridurre il numero dei morti nel Mediterraneo è bloccare gli scafisti".

Intanto la Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per "conoscere il tentativo di ingresso" di migranti "avvenuto il 16 agosto scorso al largo dell'isola di Lampedusa, tratti in salvo dalla motonave Diciotti". Il procuratore Luigi Patronaggio ha reso noto che l'indagine "punta a individuare scafisti e "a conoscere le condizioni dei 177 migranti a bordo della unità navale militare".