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18 giu 2022

M5s, Di Maio non molla: stiamo con la Nato. L’ira dei contiani, processo al ministro

I fedelissimi del leader: "Luigi non ci rappresenta più". La replica: "Su di me ancora odio e cattiverie"

18 giu 2022
elena g. polidori
Politica
GIUSEPPE CONTE, LUIGI DI MAIO
Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (ImagoE)
GIUSEPPE CONTE, LUIGI DI MAIO
Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (ImagoE)

Una bozza contro le armi e contro Luigi Di Maio. I vice di Conte – e quindi, ovviamente, Conte stesso – lo vogliono fuori da governo e dal M5s. L’attacco di ieri, con la risoluzione contro le armi all’Ucraina, rappresenta l’apice dello scontro al vertice del partito di maggioranza relativa. Solo che il ministro degli Esteri non ha alcuna voglia di mollare. Quantomeno non senza combattere. E la risposta che arriva è un ultimatum: "La bozza di risoluzione ci disallinea dall’Alleanza Nato e ci disallinea dall’Ue. Ora non devo dirlo a voi questo che significa – ha specificato Di Maio –, la Nato è un’Alleanza difensiva, grazie alla Nato abbiamo costruito lo sviluppo con i nostri partner negli ultimi decenni e se ci disallineiamo dalla Nato mettiamo a repentaglio la sicurezza dell’Italia". E ancora: "Se è un’alleanza difensiva e ci siamo tutti quanti dentro lavoriamo tutti quanti insieme per una soluzione pacifica. Non è che ci sganciamo e cominciamo a fare cose che magari possono essere utilizzate dalla propaganda russa per dire che l’Italia sta un po’ di più con la Russia che con la Nato: questo non ce lo possiamo permettere". Dal Senato, dove in queste ore si delinea lo strappo grillino al governo con la stesura del testo di risoluzione, parte il primo affondo: "Chi non se lo può permettere, Luigi? Forse tu?", sibila un contiano di ferro che, con i fedelissimi dell’ex premier, spera in un rilancio del Movimento in chiave elettorale dopo la disfatta amministrativa. Ma sono anche gli stessi che accusano il ministro degli Esteri di parlare a titolo personale e non a nome del M5s. "È bene che si ricordi, Luigi – dicono le stesse fonti – che lui è al governo in rappresentanza del M5s, non a titolo personale...". Accuse che non possono ...

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