Alessandro Di Battista dei 5 stelle (Ansa)
Alessandro Di Battista dei 5 stelle (Ansa)

Roma, 29 gennaio 2021 - Il capo dei 5 stelle Vito Crimi aveva appena finito di parlare dopo le consultazioni in Quirinale che il ribelle Alessandro Di Battista era già sulle barricate. Crimi esclude veti e immagina un patto di legislatura con la stessa maggioranza? E a Dibba non va proprio giù. Così intinge la penna nel veleno e scrive su Facebook: "Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un 'accoltellatore' professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. E ogni coltellata sarà un veto, un ostacolo al programma del Movimento e un tentativo di indirizzare i fondi del recovery verso le lobbies che da sempre rappresenta. L'ho sempre pensato e lo penso anche adesso". Poi la stoccata: "Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie". 

"Il 12 gennaio scorso - sottolinea ancora Di Battista - condivisi la linea presa dai principali esponenti del Movimento 5 Stelle e scrissi queste parole: 'Non so quel che farà o meno nelle prossime ore il manipolo di anti-italiani. Mi interessa quel che farà il Movimento. Ebbene io credo che se i renziani dovessero aprire una crisi di governo reale in piena pandemia, nessun esponente del Movimento dovrebbe mai più sedersi a un tavolo, scambiare una parola, o prendere un caffè con questi meschini politicanti". 

Poi,  in un messaggio inviato ad alcuni parlamentari a lui vicini, Di Battista dice: "Nessun rancore con chi non la pensa come me, ma io questa linea non la condivido. Se non condivido una cosa io mi faccio da parte e mi vivo la mia vita, di certo non faccio scissioni o mi metto a creare correnti... non è da me". 

Prima di avere una risposta dal Movimento, arrivano le parole, un filo sprezzanti, del presidente di Italia Via Ettore Rosato: "Di Battista non è neanche parlamentare, non so cosa vuol dire nelle dinamiche M5s il fatto che lui non sia d'accordo. Mi auguro che il M5s trovi una sintesi interna".

Lezzi: decidano gli iscritti M5S

Ma Di Battista non è l'unico insofferente alla linea morbida, a riprova che nella base c'è maretta. In un post la senatrice M5s Barbara Lezzi invoca il voto della base pentastellata. Quello del M5s su Renzi, scrive, "è un repentino cambio di linea al quale, per essere legittimato, deve seguire un voto degli iscritti. I due governi formati dal 2018 hanno visto centrale il voto dei nostri iscritti. Anche in questo caso è necessario". Lezzi che commenta un tweet del deputato Emilio Carelli che diceva: "Il M5s ha definito la linea per il Colle: no a veti su Italia Viva, ma avanti con Giuseppe Conte".