Roma, 6 giugno 2020 - Via libera definitivo della Camera al decreto Scuola. I voti favorevoli sono 245, i contrari 122, nessun astenuto. Il decreto diventa legge. Hanno votato a favore le forze di maggioranza, hanno votato contro le opposizioni. Il via libera arriva dopo circa due giorni di seduta 'fiume', con l'ostruzionismo di FdI e Lega e le proteste messe in atto ieri sera in Aula dai leghisti, che hanno srotolato uno striscione con su scritto "Azzolina bocciata". 

Il decreto disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell'anno scolastico 2019/2020 e l'avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado. "E' un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l'anno scolastico. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola in presenza e in sicurezza", ha detto il ministro Azzolina.

Ecco una sintesi - resa nota dal ministero dell'Istruzione - delle novità del decreto Scuola e cosa prevede.

Esami di Stato e valutazione finale degli alunni

Il decreto contiene la cornice normativa per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi del I e II ciclo e per la valutazione finale delle studentesse e degli studenti. A seguito dell'emergenza coronavirus sono state infatti previste misure specifiche e semplificate per questo anno scolastico. In particolare, l'Esame di Stato del I ciclo coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Mentre per il II ciclo è prevista la sola prova orale in presenza. Le scuole stanno già operando sulla base delle Ordinanze emanate dal Ministero.

Voti alla scuola primaria, si cambia

Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. La novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico. Una successiva Ordinanza del Ministero dell'Istruzione dara' alle scuole tutte le indicazioni operative.  

Più tutele per gli alunni con disabilità

I dirigenti scolastici, sulla "base di specifiche e motivate richieste da parte delle famiglie degli alunni con disabilita'", tenuto conto della particolarita' di questo anno scolastico, dopo aver sentito i Consigli di classe e acquisito il parere del Gruppo di lavoro per l'inclusione della loro scuola, potranno consentire "la reiscrizione dell'alunno al medesimo anno di corso frequentato nell'anno scolastico 2019/2020". Questo consentira' di recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l'autonomia, stabiliti nel Piano educativo individualizzato. Una misura a favore degli studenti con disabilita' e della loro reale inclusione.

Privatisti, novità per chi fa l'esame a settembre

Inserite in Senato misure per i candidati privatisti che dovranno sostenere l'Esame del II ciclo nella sessione suppletiva di settembre: in attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove previste dalle Università, istituzioni dell'Alta formazione artistica musicale e coreutica e altre istituzioni di formazione superiore post diploma. Potranno partecipare con riserva anche a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.

Edilizia scolastica, poteri speciali ai sindaci

Velocizzata l'esecuzione degli interventi di edilizia scolastica: fino al 31 dicembre 2020 i Sindaci e i Presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Gli Enti locali avranno, dunque, uno strumento in piu' per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l'avvio del prossimo anno scolastico. 

Precari, come cambia il concorso straordinario

Cambia il concorso straordinario per l'ingresso nella Scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno piu' una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre al computer. La prova sarà diversa per ciascuna classe di concorso. Il bando di concorso, gia' pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine aprile, sarà modificato tenendo conto delle novità introdotte in Senato. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all'anno scolastico 2020/2021 sara' riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell'anzianita', dal 1° settembre 2020.

Supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali

Le graduatorie dei supplenti saranno aggiornate, ma anche provincializzate e digitalizzate. Si attuerà, perciò, quanto previsto dal decreto scuola di dicembre, ma con un'importante semplificazione per garantire l'attuazione delle nuove regole in tempo per il nuovo anno scolastico: il Ministero potrà emanare un'apposita Ordinanza, anziché muoversi per via regolamentare. La provincializzazione consentirà di sgravare le segreterie delle istituzioni scolastiche: saranno gli Uffici territoriali del Ministero a seguire il processo e assegnare le supplenze. La presentazione delle domande sarà, poi, informatizzata per tagliare i tempi e rendere il processo piu' efficiente anche a vantaggio degli insegnanti e degli studenti. Con il nuovo modello le supplenze saranno assegnate più rapidamente.

Al via il tavolo sui percorsi abilitanti

E' prevista l'istituzione di un apposito Tavolo di confronto per avviare "con periodicità percorsi abilitanti" e fare chiarezza sul percorso per diventare insegnanti, consentendo cosi' anche ai giovani neo-laureati un percorso di accesso all'insegnamento "caratterizzato da una formazione adeguata". Il Tavolo sarà presieduto dal Ministro.