Roma, 17 gennaio 2019 - Dopo il vertice di maggioranza di stamattina che ha sciolto gli ultimi nodi su quota 100 e reddito di cittadinanza, il Consiglio dei ministri ha varato il tanto atteso 'decretone'. Pochi minuti dopo, il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno spiegato meglio le novità del provvedimento. Con una curiosità: a Palazzo Ghigi tornano le "slide" di renziana memoria, per illustrare le norme-bandiera del governo gialloverde. 

Decreto pensioni, le slide. Come funzionano Quota 100 e Reddito

Il premier Conte parla di un lavoro 'corale' e definiisce il decretone un "progetto di cui andiamo fieri". Poi sottolinea: "Questo governo le promesse le mantiene" oltre a garantire che il progetto "riguarda cinque milioni di persone che si trovano in povertà e un milione di persone che potranno andare nel triennio in anticipo in pensione". 

"Subito la liquidazione per i dipendenti pubblici"

Salvini dal canto suo va al sodo: sono stanziati "soldi veri: 22 miliardi di euro", dice spiegando che ci sarà "subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash" e "senza costi per i lavoratori". Poi ribadisce: "Con quota 100 non c'è nessuna penalizzazione e nessun taglio, sarà una libertà di scelta". E rivendica: "Con queste due iniziative diamo un'idea di Italia per i prossimi 30 anni. Non sono misure temporanee". Infine, a suggellare l'armonia del governo: "Giuseppe (Conte) e Luigi (Di Maio), io vi dico grazie per sette mesi entusiasmanti e i prossimi 10 anni lo saranno altrettanto". 

"Reddito ad aprile su postpay"

Ovviamente Luigi Di Maio punta sul suo cavallo di battaglia, il reddito di cittadinanza, che "verrà erogato ad aprile su normalissime postpay". Quindi illustra lo schema delle offerte di lavoro, con la prima offerta, nel primo anno, inclusa in 100 km rispetto alla residenza. "Non converrà rifiutare la prima domanda, perché dalla seconda l'offerta è più lontana, e la terza è in tutta Italia". E mette le mani avanti: è previsto "il carcere da 2 a 6 anni per chi fornisce dati falsi". Il provvedimento che contiene "norme anti-divano, non consente a nessuno di poter abusare del reddito". E "chi non spenderà entro il mese i soldi con la card li perderà". Ne beneficeranno 1,32 milioni i nuclei familiari, di cui 164 mila stranieri.

Pensioni e reddito di cittadinanza, il decreto-legge in pdf

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QUOTA 100 - La pensione con quota 100 viene introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021 ma chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2021 potrà esercitare l'opzione di uscita anticipata anche dopo questa data. Si tratta di una sorta di 'salvaguardia del diritto', che potrebbe consentire di evitare una 'corsa' a quota 100, diluendo le uscite.

C'è poi una clausola 'salva-spesa' anche per evitare sforamenti per l'uscita anticipata con quota 100. Nell'ultima bozza del decretone sul capitolo pensioni, si legge che è previsto un monitoraggio bimestrale dell'Inps che, "nel caso in cui emergano scostamenti, anche in via prospettica", fa scattare i tagli ai ministeri competenti (in questo caso al ministero del Lavoro) e, quando non sufficienti, altre misure correttive come previsto dalla riforma del Bilancio dello Stato.

Uscita in anticipo se c'è un nuovo assunto

RICAMBIO GENERAZIONALE - Con il decreto  arriva «l'istituzione del "Fondo bilaterale per il ricambio generazionale", che prevede la possibilità di andare in pensione tre anni prima di quota 100 purché si abbia una contemporanea assunzione a tempo indeterminato". 

Pensioni di cittadinanza: servono 67 anni

PENSIONI DI CITTADINANZA - Sale l'età per beneficiare della pensione di cittadinanza. Sia nel testo sia nella relazione tecnica che accompagna la parte del decreto dedicata al reddito di cittadinanza si legge che il beneficio andrà ai nuclei "composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni" mentre nelle prime bozze si indicavano i nuclei di over 65. 

UNDER 45, SCONTO PER IL RISCATTO - L'ultima bozza del decetone prevede inoltre il riscatto con lo sconto degli anni dell'università per gli under 45, che abbiano iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono quindi per intero nel regime contributivo. Questo per agevolare i giovani con carriere discontinue a 'coprire' buchi contributivi con costi limitati. Si prevede che si possano riscattare fino a 5 anni con un versamento minimo.

IL PATTO PER IL LAVORO - Sarà un decreto del ministro del Lavoro, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, a definire le linee guida e i modelli nazionali per la redazione del Patto per il lavoro. Lo prevede l'ultima versione del decreto legge Reddito Pensioni. Un incontro con il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio e le Regioni è in programma lunedì. Il Patto per il lavoro è sottoscritto presso i Centri per l'impiego o altri soggetti accreditati (in base alle norme regionali) come servizi per il lavoro.