Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca (Imagoeconomica)
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca (Imagoeconomica)

Napoli, 7 settembre 2020 - Ai giornalisti che questa mattina gli chiedevano un commento sulle notizie di stampa ha risposto con un no comment allargando le braccia. Poi ha affidato a Facebook il commento. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è indagato nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Napoli con l'ipotesi di abuso e truffa. Quattro vigili urbani di Salerno sarebbero stati 'promossi' in Regione a membri dello staff. A loro sarebbe stato assegnato il ruolo di addetti o responsabili di segreteria. De Luca è stato ascoltato dai pm negli scorsi mesi.

"Non farsi distrarre"

"Non perdere tempo e non farsi distrarre": così De Luca affida a un post su Facebook, il suo commento.  "Si apprende della tempestiva scoperta che da tre anni è aperta una indagine sull'organizzazione dell'Ufficio di segreteria del Presidente della Regione Campania", scrive il governatore.  "L'indagine - dovuta - è partita da un esposto di un ex assessore regionale (ex Forza Italia, ora leghista) che mentre era assessore si faceva dare incarichi per centinaia di migliaia di euro dall'azienda regionale dei trasporti Eav (indagate, indagate...). L'indagine triennale - ha aggiunto - verte su questo interrogativo: gli autisti che a turno accompagnano il Presidente della Regione, erano solo autisti o facevano anche lavoro di segreteria?".  Il post poi continua: "Nel frattempo si comunica che l'organizzazione dell'Ufficio di segreteria della Presidenza attuale, rispetto a quella precedente, ha comportato un risparmio di 84.000 euro l'anno. Buon lavoro a tutti. E per il resto, non perdere tempo e non farsi distrarre".

Inchiesta nata da un incidente

Secondo quanto riferisce l'agenzia Adnkronos, l'inchiesta sarebbe nata da un incidente stradale che risale al 15 settembre 2017, quando una ragazza di 22 anni a bordo di uno scooter venne investita dall'auto di De Luca che percorreva via Giovanni Negri in direzione opposta rispetto a quella consueta, secondo quanto permesso da un'ordinanza del Comune risalente al 2008 (anno in cui De Luca era sindaco di Salerno) per i "veicoli forze di polizia". Alla guida di quell'auto c'era un dipendente della olizia municipale di Salerno. L'allora consigliere reionale di Forza Italia (oggi candifdato per la Lega), Severino Nappi, presentò un'interrogazione. Di lì scaturì l'inchiesta.