Giovedì 18 Aprile 2024

Ddl Pillon, Di Maio smonta l'affido dei figli condiviso: "Così non va"

Il vicepremier contro il disegno di legge del senatore leghista: "Da modificare". Domani protesta in 60 piazze

Il vicepremier Luigi Di Maio (ImagoE)

Il vicepremier Luigi Di Maio (ImagoE)

Roma, 9 novembre 2018 - Il ddl Pillon sull'affido dei figli condiviso in caso di separazione dei genitori e l'azzeramento dell'assegno di mantenimento non piace neanche a Di Maio, che anzi vuole modificarlo. La protesta contro il disegno di legge del senatore leghista Simone Pillon arriva anche in piazza, con una manifestazione organizzata per domani in quasi 60 città italiane. "Così non va", ha detto Di Maio in un'intervista a Elle settimanale, spiegando che "questa legge non è nei programmi di approvazione dei prossimi mesi. La modificheremo".

Tempo fa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili Spadafora aveva dichiarato: "Non possiamo accettare la proposta del senatore Pillon così come è stata formulata". Ieri l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza Filomena Albano, la quale da tempo ha chiesto di essere audita dalla Commissione Giustizia del Senato, che ha all'esame il disegno di legge Pillon, ha spiegato che "il testo presenta criticità, in particolare la divisione paritetica dei tempi di permanenza del figlio presso ciascun genitore".

E mentre l'iter parlamentare della proposta di legge si preannuncia "molto lungo", domani, sabato 10 novembre, saranno quasi 60 le piazze che ospiteranno manifestazioni, sit-in, cortei, incontri pubblici e presidi per chiedere il ritiro del disegno di legge Pillon su separazione e affido e degli altri tre disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato che "rischiano di trasformare la separazione e l'affido in un campo di battaglia permanente".

Gli organizzatori assicurano che l'onda di protesta "tocca tutte le regioni, dal nord al sud dell'Italia, dal Piemonte alla Sicilia"; a Roma l'appuntamento è in programma alle 11 in Piazza Madonna di Loreto, a pochi passi da piazza Venezia. Una mobilitazione imponente - spiegano - che vede fianco a fianco centri antiviolenza, come D.i.Re-Donne in rete contro la violenza, organizzazioni sindacali, Cgil, Uil, Cisl, Usb, associazioni di donne (Associazione nazionale volontarie Telefono Rosa, Udi), e del terzo settore, movimenti quali 'Non una di meno', ed ancora Arci, Arcigay, Arcidonna, associazioni professionali, comitati cittadini formatasi ad hoc e associazioni che si occupano di infanzia. Tutti uniti contro le idee proposte da Pillon, bocciate già da quasi centomila persone che hanno firmato su Change.org la petizione lanciata dalle Donne in rete contro la Violenza (D.i.Re.).