Ddl concorrenza, taxi sul piede di guerra (Ansa)
Ddl concorrenza, taxi sul piede di guerra (Ansa)

Roma, 4 novembre 2021 - Via libera al ddl concorrenza: il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il testo della legge sulle liberalizzazioni. Trentadue articoli che interessano telecomunicazioni, trasporto pubblico, taxi, colonnine di ricarica, Rc auto, vigilanza del mercato e non solo. 

Sommario

Spiagge, rifiuti e notai: saltano le norme

Rispetto alla bozza entrata in Cdm è stata stralciata - con soddisfazione del settore - la norma sulla revisione delle concessioni per spiagge e ambulanti, quella che sganciava i notai dalle circoscrizioni territoriali e, all'ultimo minuto, le disposizioni sul potere sostitutivo del governo per gli impianti di incenerimento dei rifiuti. Sugli stabilimenti si  è preferito prendere tempo: niente liberalizzazione delle licenze. Il provvedimento si limita fornire al governo la delega per adottare un decreto legislativo "per la costituzione di un sistema informativo di rilevazione delle concessioni di beni pubblici". In sostanza si tratta di un censimento delle concessioni. "Avviamo un'operazione di trasparenza - ha commentato il premier - e mappiamo tutte le concessioni in essere". Non solo spiagge, anche acque minerali e termali, alle frequenze. Con questo provvedimento, annuncia Draghi, "adempiamo a tutti gli obblighi che avevamo assunto con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza". La via intrapresa da Mario Draghi è quello della "terza strada", ha spiegato lo stesso premier in consiglio dei ministri, per evitare quanto accaduto con gli esecutivi precedenti: tra chi ha approvato misure "ambiziose senza però cercare il consenso politico" e le ha viste naufragare e chi ha semplicemente "ignorato la questione".

Taxi, Uber e Ncc

E' stata confermata invece nel testo la delega al governo per il riordino dei servizi di mobilità urbana non di linea che prevede, tra l'altro, la regolazione dei servizi tipo Uber e una riforma delle licenze taxi e Ncc, con l'obiettivo di garantire al consumatore prezzi più bassi. Il conferimento delle licenze sarà più semplice: con un decreto, entro sei mesi, il governo dovrà "adeguare l'offerta di servizi alle nuove forme di mobilità esistenti che utilizzano app e piattaforme tecnologiche" per connettere passeggeri e conducenti, "riducendo gli adempimenti amministrativi" a carico degli esercenti degli autoservizi. Nella legge c'è un esplicito riferimento a tutele per chi la licenza l'ha già ma la categoria - che teme Uber e gli altri servizi digitali  - è già sul piede di guerra: "Siamo pronti a fermarci da Natale fino a Pasqua", fa sapere il coordinatore dell'Usb Taxi, Riccardo Cacchione: ossia per tutto il periodo durante il quale il Governo dovrà predisporre il decreto in materia di trasporto pubblico non di linea.

Sarebbe poi destinata ad essere modificata la lettera g del testo che nella bozza entrata in Cdm prevedeva "l'adeguamento del sistema sanzionatorio per le violazioni amministrative, individuando sanzioni efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità della violazione, anche al fine di contrastare l`esercizio non autorizzato del servizio di trasporto pubblico, demandando la competenza per l'irrogazione delle sanzioni amministrative agli enti locali". 

Trasporto pubblico locale 

Il governo chiede poi al Parlamento una delega per disciplinare il riordino dei servizi pubblici locali anche attraverso l'istituzione di un "testo unico" in grado di razionalizzare le "modalità di affidamento", la "gestione" e la "durata dei contratti" con una stretta sugli affidamenti in house. Più spinta alle gare: in arrivo misure volte a "incentivare l'affidamento dei servizi mediante procedure di evidenza pubblica". 

Assicurazioni 

Capitolo assicurazioni: si estende l'obbligo di adesione alla procedura di risarcimento diretto anche alle imprese con sede legale in altri Stati membri che operano sul territorio italiano.

Operatori telefonici

Più tutele per il consumatore: arriva una stretta anche sull'attivazione di servizi telefonici non espressamente richiesti. Viene previsto per i gestori l'obbligo, prima di attivare servizi in abbonamento offerti da terzi, "di acquisire la prova del previo consenso". Il regime del risarcimento diretto per la responsabilità civile auto viene esteso anche "alle imprese di assicurazione con sede legale in altri Stati membri che operano nel territorio della Repubblica".

Concessioni idroelettriche

Per assegnare le concessioni idroelettriche le Regioni avranno tempo fino al 31 dicembre 2022. "Decorso tale termine" e "in caso di mancata adozione delle leggi regionali", il ministro delle Infrastrutture proporrà l'esercizio dei "poteri sostitutivi". Viene assicurato che la durata della concessione, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente, venga stabilita "sulla base di criteri economici basati sull'entità degli investimenti".

Commercio

Ridotti i vincoli per l’avvio di nuove attività, sugli orari di apertura dei negozi e sui periodi di saldi.

Trasporti e infrastrutture

L'autorità dei Trasporti dovrà disciplinare con "propri provvedimenti" le "modalità per la soluzione non giurisdizionale delle controversie tra gli operatori economici che gestiscono reti, infrastrutture e servizi di trasporto e gli utenti o i consumatori tramite procedure semplici e non onerose anche in forma telematica".

Fibra ottica

Per quanto riguarda la fibra ottica, arriva l'obbligo per i gestori di infrastrutture o di reti di coordinare i lavori anche con i concorrenti, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo delle reti tlc a fibra ottica.

Società a controllo pubblico

Scende dai tre ai due anni consecutivi la tempistica oltre la quale scatterà la cancellazione d'ufficio delle società a controllo pubblico che non abbiano depositato il bilancio d'esercizio ovvero non abbiano compiuto atti di gestione e si rafforza anche il ruolo di controllo della Corte dei Conti sulla motivazione della costituzione di una società a partecipazione pubblica o di acquisto di partecipazioni, anche indirette, da parte di amministrazioni pubbliche.

Antitrust

Tra le novità, nascerà una "commissione tecnica" che valuterà le nomine delle Authority, per "rafforzarne l'indipendenza"; si faranno le gare per l`installazione delle colonnine di ricarica per mezzi elettrici; vengono rafforzati i poteri di accertamento degli illeciti per violazione della disciplina sulla concorrenza da parte dell`Autorità garante della concorrenza e del mercato; si punta a rivedere i regimi amministrativi delle attività private, a semplificare e reingegnerizzare in digitale delle procedure e a semplificare i controlli sulle attività economiche.

Sanità 

Significativo anche il capitolo sulla tutela della Salute con criteri di accreditamento e convenzionamento delle strutture private, per valorizzare la qualità dei servizi offerti e le modalità di selezione della dirigenza medica, per basarla su criteri certi e limitare la discrezionalità, l'eliminazione degli ostacoli all`ingresso sul mercato dei farmaci generici - che vuol dire prezzi più bassi al consumatore - e norme più stringenti sul prezzo di rimborso.

Parità di genere nelle nomine

Sia per le nomine delle Authority sia per quelle dei dirigenti medici è stata inserita in Cdm, su proposta della ministra Elena Bonetti, la previsione del rispetto del principio della parità di genere nelle commissioni di nomina. "Il provvedimento di oggi - ha concluso Draghi - contiene molte misure utili, in un ampio raggio di settori. 

Il disegno di legge delega approvato oggi dal governo ha come finalità: a) promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire l'accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni; b) rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo e amministrativo, all'apertura dei mercati; c) garantire la tutela dei consumatori. Il testo interviene sulla rimozione delle barriere all'entrata dei mercati, sui servizi pubblici locali, su energia e sostenibilità ambientale, sulla tutela della salute, sullo sviluppo delle infrastrutture digitali e sulla rimozione degli oneri e la parità di trattamento tra gli operatori.

L'ultima bozza