Davide Casaleggio (Ansa)
Davide Casaleggio (Ansa)

Roma, 7 giugno 2021 - Nel M5s finisce l'era Casaleggio, ma non gli strascichi polemici con un duello a distanza tra il figlio del co-fondatore Gianroberto e il nuovo leader, l'ex premier Giuseppe Conte. Ed è un attacco diretto quello portato da Davide Casaleggio che parla di "regole violate" per spiegare i motivi che hanno portato alla separazione. "Abbiamo dato a migliaia di sconosciuti l'opportunità di rivestire ruoli prestigiosi e impensabili. Questo è successo anche con l'avvocato del popolo. Ora si vuole attribuire questa possibilità a persone ben definite", dice senza mezzi termini in un'intervista a La Stampa ricordando che alle elezioni del 2018 "il modello del Movimento 5 stelle ha consentito di ottenere il 33% di fiducia del Paese".

E ancora: "Negli ultimi 16 mesi il Movimento ha deciso di violare così tante regole e principi di democrazia interna e di rispetto delle decisioni degli iscritti da rendere impossibile per noi continuare un percorso condiviso. Siamo arrivati a non vedere motivi per stare ancora insieme". Da qui l'addio, giunto dopo mesi di tensioni e una spaccatura diventata sempre più marcata tra l'ala moderata, capeggiata da Luigi di Maio e Giuseppe Conte, e quella più radicale, che faceva capo allo stesso Davide Casaleggio. 

Il figlio di Gianroberto non esclude la nascita di una nuova forza politica con i fuoriusciti dai 5 Stelle, tipo Alessandro Di Battista. E proprio quest'ultimo oggi rivolge un messaggio a Giuseppe Conte, anche lui protagonista di un'intervista sulle pagine del Corriere della Sera. "Ti ringrazio  per le belle parole che mi hai dedicato oggi - dice l'ex deputato pentastellato - . Sono un uomo leale come dici e come sai. Ti sono stato leale quando occorreva andare fino in fondo con la linea che il Movimento aveva scelto (fino in fondo significa fino in fondo a casa mia). E ti sono leale adesso e questo, in politica, significa dire pubblicamente quel che si pensa intimamente. Fino a che il Movimento sosterrà questo governo io starò sempre dall'altra parte della barricata".

D'altronde lo stesso Conte, pur muovendo critiche, conferma l'appoggio all'esecutivo Draghi. "Alcune decisioni hanno scontentato i cittadini e suscitato perplessità", spiega l'ex premier sottolineando, però, che ma nel M5S c'è la ferma intenzione di essere "protagonisti della ripartenza" dopo aver "lavorato per la tenuta del Paese durante le fasi più acute della pandemia". Decisioni che riguarderanno "il sostegno alle imprese, alcuni indirizzi in materia di tutela dell'occupazione e di transizione ecologica".