Roma, 11 gennaio 2022 - È morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Aveva 65 anni. Volto storico dei tg, poi passato alla politica. Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Sassoli - ha annunciato il suo portavoce Roberto Cuillo - si è spento all'1.15 dell'11 gennaio presso il Centro di Riferimento oncologico di Aviano (Pordenone). "Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli - scrive il suo staff in un post di addio - ha combattuto e lavorato fino all'ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa". Giovedì la camera ardente in Campodoglio, i funerali di Sassoli si terranno venerdì alle 12 nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma. Domani è previsto un Cdm in cui si dovrebbe deliberare il via libera per i funerali di Stato. Il Parlamento italiano lo ha ricordato oggi in due commemorazioni alla Camera dei Deputati e in Senato. In entrambe le Aule un lungo applauso ha salutato l'omaggio a Sassoli. Intervenuto anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi. 

Sassoli, follia no vax in Rete. "Sua morte una buonissima notizia"

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Sassoli, l'impatto umano dei grandi valori - di Pierfrancesco De Robertis

Tra giornalismo e politica

Tre mandati da europarlamentare, l'ultimo dei quali culminato con l'elezione a presidente dell'assise di Strasburgo, dopo una carriera da giornalista ricca di riconoscimenti e traguardi. Sassoli era nato a Firenze il 30 maggio 1956. Giornalista professionista dal 1986, è stato vicedirettore del Tg1 Rai dal 2006 al 2009. Eletto quell'anno parlamentare europeo per il Partito Democratico, ha svolto il ruolo di capo della delegazione Pd all'interno dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Rieletto alle Europee del 2014, è stato vicepresidente del Parlamento europeo da luglio 2014 a maggio 2019.

David Sassoli con Angela Merkel (Ansa)

Figlio d'arte, visto che il padre era pure giornalista e per questo si era trasferito a Roma, Sassoli aveva studiato nella capitale, frequentando il liceo classico Virgilio e poi la facoltà di Scienze politiche La Sapienza di Roma. Non ha terminato gli studi universitari perché ha iniziato molto giovane l'attività di giornalista. Ha lavorato al quotidiano Il Tempo, all'agenzia di stampa Asca, nella redazione romana de Il Giorno, e poi è stato assunto in Rai nel 1992. Anche la sua formazione politica comincia da giovane, frequentando ambienti dello scoutismo, poi nella Rosa Bianca, associazione di cultura politica che riuniva gruppi di giovani provenienti dall'associazionismo cattolico (Aci, Fuci, Acli), e negli anni '80 partecipa all'esperienza della Lega Democratica, un gruppo di riflessione politica animato da Pietro Scoppola, Achille Ardigò, Paolo Prodi, Roberto Ruffilli.

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L'ultimo discorso in Europa

La vita privata

Sposato e padre di due figli, tifoso della Fiorentina, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, un delizioso paese medievale della Tuscia lungo la via Cassia, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture.

David Sassoli in una foto del 2009 a Roma (Ansa)

La Fiorentina e le estati pratesi

I messaggi dall'Ue

"Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico", scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David", aggiunge. Poi nel punto stampa a Bruxelles, visibilmente commossa, dichiara: "Voleva che l'Europa fosse più unita, più vicina alla sua gente, più fedele ai nostri valori, questa è la sua eredità ed è così che lo ricorderò".

"Triste e commosso per l'annuncio della morte di David Sassoli. Europeo sincero e appassionato, il suo calore umano, la sua generosità, la sua convivialità e il suo sorriso ci mancano già. Condoglianze sincere alla sua famiglia e alle persone a lui vicine", dice il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. "David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace", scrive il commissario agli Affari Economici dell'Unione Europea, Paolo Gentiloni, sul suo profilo Twitter.

David Sassoli con Charles Michel e Ursula von der Leyen (Ansa)

Sassoli, l'ultimo video: auguri e solidarietà

Il cordoglio di Draghi e Mattarella

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il suo "più sentito cordoglio per la morte del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli", si legge in una nota di Palazzo Chigi. "Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità", aggiunge il premier. "Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese europeo, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, della sua capacità di ascolto, del suo impegno costante al servizio dei cittadini", continua Draghi. "La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali".

Mario Draghi e David Sassoli (Ansa)

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un'Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l'assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei". Sassoli - afferma Mattarella - "con gli altri leader europei, ha saputo accompagnare una svolta decisiva per il futuro dell'Europa: dai diritti civili e sociali, al dialogo con gli altri Paesi, a partire dal Mediterraneo. Anche con l'impegno per la Conferenza sul futuro dell'Unione. Politico appassionato, leader leale, rigoroso, ha saputo nutrire con la sua cultura una iniziativa politica al servizio delle persone e delle istituzioni. Uomo del dialogo, ha fatto del metodo del confronto la cifra del suo rapporto con gli interlocutori, alla ricerca del bene comune. Qualità che aveva saputo esprimere anche nella sua attività di giornalista". E infine: "Ai suoi familiari sono rivolti la vicinanza e il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e il sentimento di riconoscenza della Repubblica per la sua opera preziosa, espressione di intensa passione civile".