Matteo Renzi (Imagoeconomica)
Matteo Renzi (Imagoeconomica)

Roma, 17 gennaio 2021 - Non è facile fare il punto sulla magmatica crisi di governo innescata dalle dimissioni delle ministre di Italia Viva. Il segretario Nicola Zingaretti tira le fila con i dem facendo appello ai costruttori perché la crisi è "incomprensibile" e l'Italia "deve affrontare il Recovery, il piano di vaccinazione, le riforme sociali e del lavoro".

Poi in mattinata irrompono le parole di Ettore Rosato ("Se vuole, il premier risolve questo pomeriggio") incalzato dal suo leader Matteo Renzi ("Conte non avrà la maggioranza in aula"). La posizione di Luigi Di Maio: "Non lasceremo l'Italia in mano a irresponsabili", mentre per Leu le alternative sono due: avanti senza Iv o al voto. Si fa viva anche l'opposizione, con Giorgia Meloni: "Per  Fratelli d'Italia l'unica via percorribile rimane la stessa: elezioni subito. Basta perdere tempo".

Peraltro non tutta Italia Viva è compatta dietro a Renzi: dopo Vito De Filippo, si sfila anche Michela Rostan: rende noto che voterà la fiducia al governo Conte. La deputata di Iv non sposa quindi la linea dell'astensione di Renzi: "Ho deciso di votare la fiducia al governo Conte perché tra la critica al governo e la crisi di governo c`è una grande differenza". Cosa che fa dire al ministro Patuanelli che il giudizio negativo "è su Renzi, non su Iv, dove c'è molto fermento".

Per fare il punto dal fronte del governo è stato convocato per oggi un vertice tra i capigruppo di maggioranza e il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. Anche se non sembra andare in porto l'operazione costruttori, con Conte che medita le dimissioni, i dem chiudono la porta all'ex Renzi

Renzi: a questo governo la fiducia non la diamo

Nel primo pomeriggio Matteo Renzi interviene a Mezz'ora in più su Rai3: "Il tentativo di buttare la crisi di governo su di me, sui miei rapporti con il Pd, con Conte, sta diventando, francamente, imbarazzante", esordisce. "Noi non abbiamo fatto una battaglia con Pd, Conte, M5s... abbiamo detto, possiamo cambiare? Hanno fatto costantemente spallucce". E sulla sfida dell'aula: "Ho chiesto, discutiamo di cose serie? Il presidente del Consiglio ha detto no, vado in aula, asfaltiamo Renzi, abbiamo i numeri per la maggioranza assoluta. A me sembra che questo non accadrà al Senato". In concreto: "I nostri 18 senatori non alimentano polemiche con il governo. A un governo che dice queste cose, la fiducia non gliela votiamo. Abbiamo dato disponibilità a votare il dl ristori e lo scostamento".

Poi il leader di Iv rigioca la carta del Mes: "Se avessimo preso il Mes a giugno gli italiani avrebbero risparmiato 564 milioni di euro". E alle accuse di complotto risponde: "Macché complotto! Io la mattina mi sveglio e dico, ma perché devo ricevere minacce di morte sui social?". Poi assicura: "Noi non abbiamo mai pensato che l'obiettivo fosse 'cacciare Conte'. Leggo di ricostruzioni secondo cui io avrei un problema personale con Conte. C'era un modo per farlo, non dare la fiducia a un Conte-bis. Non ho niente contro Conte ma se per sei mesi provi a dire 'guardate qua rischiamo l'osso del collo' e non ti danno ascolto ci sono due alternativa: la prima è far finta di niente ma io non sarà mai corresponsabile del più grande spreco di risorse della storia".

L'interpretazine della crisi? "Al buio non si fanno le crisi, ma gli appuntamenti - dice Renzi - La crisi di questo Paese non è politica, ma il fatto che c'è il peggior numero di morti e di pil. Questa è la crisi. Poi c'è chi va in tv e dà una stessa narrazione a senso unico: siamo un modello per il mondo. Io dico: non siamo un modello".

In serata Renzi è poi intervenuto a 'Non è l'Arena' su La7. Crisi, Recovery fund e delega dei servizi a Conte. Così il leader di Italia viva: "La crisi è ora perché ora si gioca il futuro dell'Italia dei prossimi 20 anni, l'occasione di spendere quasi 300 miliardi è ora o mai più. A me sta a cuore spendere bene i soldi ora perché i debiti graveranno sui nostri figli, sui nostri nipoti. La nuova bozza del Recovery ancora non va bene. Tutti i presidenti del Consiglio hanno affidato l'incarico di gestire la delega dei Servizi. Il presidente Conte pensa di bastare a se stesso, penso sia un errore soprattutto per lui", ma è un errore anche perché ci sono "uomini e donne che rischiano la vita". Renzi ha poi precisato che "continueremo a votare per le cose che servano agli italiani. Martedì non voteremo la fiducia, quindi è chiaro che non saremo la stampella, ma il giorno dopo voteremo a favore, spero anche con le opposizioni. Non vedo elezioni anticipate, perché la maggioranza è possibile. Questo rende incomprensibile l'arrocco di Conte: se ha i numeri ha fatto scacco matto, ma se non ce li ha è un arrocco"

Mastella: Iv resterà nella maggioranza

Sempre a Mezz'ora in più parla anche Clemente Mastella (reduce da uno scontro con Calenda).  Renzi resterà nella maggioranza? Mastella replica: "Credo di sì: ha tentato di portare i suoi a votare contro, poi ha avuto dissenso interno e si è acconciato con la astensione. Non è un patriota".
Quanto alle detrologie sul suo conto, spiega: "Io non ho mai incontrato Conte in vita mia. Mai incontrato Bettini negli ultimi tempi. Le telefonate le faccio di mia iniziativa. Voglio evitare che portando l'accentuazione sulla mia persona si pensa di caricare a Conte una responsabilità. Io ho ricevuto più telefonate di quante ne abbia fatte, anche da parte di senatori di Renzi". E assicura: "Io voglio che Conte vada avanti. Non sono convinto dell'azione di governo ma ritengo che in questo momento sia ingeneroso e immorale andare al voto", conclude. 

Lo show / Calenda chiama in tv e Mastella se ne va. Nuova raffica d'insulti

Rosato: Conte se vuole risolve subito

Nella discussione irrompono le parole dell'Iv Ettore Rosato: "Il presidente Conte, se vuole, la crisi la risolve oggi pomeriggio, non occorre neanche andare in Aula. Se pensa di aver fatto tutto bene, allora si andrà avanti. Se pensa che ci sono sue responsabilità, che è pronto a mettere sul tavolo in una riunione con la coalizione, allora i problemi si risolvono in due ore. Se invece c'è una chiusura vuol dire che ce li porteremo. Ma non mancheranno i nostri voti sui provvedimenti", ribadisce ad Agenda su Sky TG24. Lo sviluppo della situazione, osserva ancora il presidente di Italia viva, "non credo dipenda da noi ma da cosa decideranno di fare la maggioranza di governo e il presidente Conte. Noi quello che avevamo da dire lo abbiamo scritto, in più occasioni, abbiamo descritto delle situazioni che andavano risolte, dopodiché non abbiamo avuto risposta". 

Rosato poi ricorda che la mano tesa nei confronti del governo "non l'abbiamo mai ritirata" mentre "nel mese di tempo da quando abbiamo posto questioni alle nostre dimissioni non abbiamo mai ricevuto neanche una telefonata, e nessuno ha fatto una telefonata per dire 'voglio ricucire'. Non avevamo voglia di potere, abbiamo voglia di risposte nel merito, di contenuti, di capacità del Paese di rispondere all'emergenza". 

Di Maio: no agli irresponsabili

Dal canto loro i 5 stelle sono compatti al fianco di Conte: "Non lasceremo mai gli italiani nelle mani di persone irresponsabili - scrive Di Maio su Facebook - Dobbiamo difendere il diritto alla salute dei cittadini. Bisogna sostenere autonomi, commercianti, partite IVA, chi porta avanti il Paese creando occupazione e posti di lavoro". In un post su Fb Vito Crimi, Alfonso Bonafede e i capigruppo M5S di Camera e Senato scrivono: "Matteo Renzi ha fatto una scelta molto grave che ha separato definitivamente le nostre strade". 

Zingaretti: appello ai costruttori

Nel frattempo, ecco l'appello del leader dem dalla segreteria del partito: "Nel Parlamento esistono sensibilità democratiche, liberali ed europeiste che possono unirsi, noi facciamo un appello alla luce del sole e abbiamo il dovere, non il diritto, di rivolgerci al Parlamento per chiedere la fiducia perché l'Italia deve affrontare il Recovery, il piano di vaccinazione, le riforme sociali e del lavoro".

Poi l'assicurazione: "Il Pd si colloca di nuovo lontano da egoismi, da particolarismi, ma a difesa del nostro Paese contro le derive che si stanno confermando avventuristiche e pericolose". Il no alla destra è assoluto: "I punti di riferimento del Pd sono: rifiutare ipotesi di coinvolgimento di una destra nazionalista e populista, strada non percorribile e accettabile", dice Zingaretti, che insiste sul "garantire trasparenza, affinché questa crisi approdi all'interno di un percorso parlamentare. Questi temi si affrontano nelle sedi preposte, la Camera e il Senato". 

"L'Italia ha diritto a una speranza e a una possibilità di rinascita", scandisce il leader, che assicura: "Abbiamo fatto di tutto per scongiurare la crisi, abbiamo lavorato finoall'ultimo momento".

Boccia, appello ai parlamentari di Iv

"I parlamentari di Italia viva sono stati eletti con il Pd, spero vogliano rispettare la volontà di quell'elettorato, sennò si prendono seggi di quella comunita' e si vota contro la sua volontà. Faccio appello a tutti gli eletti del Pd di votare con il Pd. La maggioranza ci sarà, se è relativa o meno lo diranno i numeri", così il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a 'Che tempo che fa'.