Selfie col premier Conte appena uscito dal Quirinale (Ansa)
Selfie col premier Conte appena uscito dal Quirinale (Ansa)

Roma, 13 gennaio 2021 - Dopo lo strappo di Renzi, che ha ritirato ministre e sottosegretari, il premier Giuseppe Conte apre il Cdm con queste parole:  "Purtroppo questa sera IV si è assunta la grave responsabilità di aprire una crisi di governo. Sono sinceramente rammaricato, e credo di potere interpretare anche i vostri pensieri, per il notevole danno che si sta producendo per il nostro Paese per una crisi di governo nel pieno di una pandemia e di una prova durissima che il Paese sta attraversando".

Sempre in Consiglio dei ministri, Conte aggiunge che le dimissioni "mi sono state comunicate attraverso una comunicazione via mail e che accetto. Naturalmente questa sera ho informato il Presidente Mattarella della situazione".

Non sembra aver rammarichi: "Ho provato fino all'ultimo minuto utile a evitare questo scenario, e voi siete testimoni degli sforzi fatti in ogni sede, ad ogni livello di confronto - prosegue Conte - Ancora due giorni fa e oggi ho ribadito che avevo preparato un lista di priorità per un confronto da fare non appena approvato il Recovery, stasera le misure anticovid, la proroga dello stato di emergenza, domani lo scostamento di bilancio".

E sottolinea: "Non ci siamo mai sottratti a un tavolo di confronto anche se oggettivamente diventa complicato un confronto quando il terreno è disseminato continuamente di mine difficilmente superabili".

"Il Paese sta guardando la drammatica situazione che stiamo vivendo, ho offerto la disponibilità a un tavolo di legislatura eppure di fronte a questa disponibilità ci sono state comunque le dimissioni delle ministre".

Franceschini: attacco al governo

"In Consiglio dei Ministri ho ribadito che chi attacca il Presidente del Consiglio attacca l'intero governo e Giuseppe Conte sta servendo con passione e dedizione il proprio Paese nel momento più difficile della storia repubblicana", twitta il capo delegazione Pd Dario Franceschini.

Il Consiglio dei ministri

A margine della crisi, il Consiglio dei ministri, terminato attorno alle 23.30, ha approvato le nuove misure anti-Covid. Sul tavolo della riunione dovrebbero essere stati discussi non solo un decreto, ma anche un Dpcm. Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 30 aprile.