Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e Autonomie (Ansa)
Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e Autonomie (Ansa)

Roma, 16 ottobre 2020 - Tensione alla conferenza Stato-Regioni. Stando a quanto si apprende, il ministro Francesco Boccia, al termine dell'Informativa del commissario Domenico Arcuri, ha sottolineato come "tutti i presidenti hanno autonomia di fare ordinanze più restrittive nelle modalità che ritengono. Ma, se abbiamo condiviso che i due pilastri che dobbiamo tutelare sono scuola e lavoro e le ordinanze incidono su quegli ambiti, sarebbe opportuno un raccordo tra governo e regioni". 

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"Massima disponibilità e massima trasparenza, chi ha bisogno di aiuto lo dica, ma questo va fatto prima di intervenire su lavoro e scuola - avrebbe aggiunto il ministro per la Autonomia -. In questi mesi sono stati distribuiti ventilatori polmonari ovunque, così come confermato da Arcuri: il problema è dove sono finiti i ventilatori, attendiamo risposte in tempo reale dalle regioni". "La Campania prima del Covid aveva 335 posti letto di terapia intensiva. I governo attraverso il commissario Arcuri ha inviato 231 ventilatori per le terapie intensive e 167 per le sub intensive. Oggi risultano attivati 433 posti, devono essere 566".

"In questi mesi alle Regioni abbiamo inviato 3.059 ventilatori polmonari per le terapie intensive, 1.429 per le subintensive. Prima del Covid le terapie intensive erano 5.179 e ora ne risultano attive 6.628 ma, in base ai dispositivi forniti, dovevamo averne altre 1.600 che sono già nelle disponibilità delle singole regioni ma non sono ancora attive. Chiederei alle regioni di attivarle", avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri. "Abbiamo altri 1.500 ventilatori disponibili, ma prima di distribuirli vorremmo vedere attivati i 1.600 posti letto di terapia intensiva per cui abbiamo già inviato i ventilatori", ha aggiunto. 

Boccia ha anche annunciato che domani alle 9 ci sarà la "riunione di coordinamento dalla Protezione civile con Regioni, ministro Speranza e Arcuri". "Chiedo alle Regioni di rispondere alle richieste inviate dal commissario Arcuri in modo da intervenire se necessario in tempo reale", ha concluso il ministro per gli Affari regionali.