Il centro di Bologna (Fotoschicchi)
Il centro di Bologna (Fotoschicchi)

Roma, 13 dicembre 2020 - Rendere tutta l'Italia zona rossa a Natale. Un modello 'alla Merkel', di dure restrizioni anti-covid per tutto il paese nei giorni festivi e prefestivi, è l'idea sul tavolo del governo. L'esecutivo valuta un irrigidimento delle misure anti contagio: colorare l'Italia di rosso, o di arancione, nelle giornate più a rischio, concedendo però uno allentamento specifico per i piccoli Comuni. Le ipotesi al vaglio sono arrivate al termine della riunione dei capi delegazione. Ma per stasera non si sarebbe entrati nello specifico, in attesa dell'incontro previsto domani col Cts. 

Domani riunione con CTS e Lamorgese

Su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede domani è prevista una riunione tra i capidelegazione della maggioranza, il Cts e la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese con l'obiettivo di capire se ci sono particolari rischi dal punto di vista sanitario dagli assembramenti di questi giorni, e in vista dei prossimi.

Conte: "Rimanere vigili anche durante le feste"

Il premier Conte su Facebook ha esortato gli italiani a continuare a mostrare quel senso di responsabilità che serve per battere il virus: "Sono ormai lunghi mesi che siamo tutti impegnati, con grandi e piccoli sacrifici, nella battaglia contro il Covid-19. La nostra comunità nazionale, pur tra mille difficoltà, è riuscita a mostrare un forte spirito di coesione e un grande senso di responsabilità. Sono convinto che continueremo a mostrare questa saldezza anche nelle prossime settimane, in occasione delle festività natalizie. Dobbiamo continuare a impegnarci e a mantenerci vigili per contrastare il contagio".

Nel mirino gli assembramenti dello shopping

Gli assembramenti per lo shopping di Natale in molte città hanno messo in allarme il governo, che temendo una terza ondata già stasera avrebbe delineato nuovi provvedimenti da adottare durante la festività natalizie. L'allerta era partito in una riunione del Pd, tenuta nel pomeriggio proprio in vista del vertice di stasera. Le nuove misure restrittive anti-Covid prese dalla cancelliera tedesca Angela Merkel sono state proprio tra gli argomenti di discussione. Al termine dell'incontro ne è emersa quindi l'ipotesi di una ulteriore stretta contro gli assembramenti, e di altre misure da adottare per contrastare il pericolo del diffondersi del contagio, prese in esame questa sera dal governo. La ministra di Iv Teresa Bellanova, prima dell'incontro dei capidelegazione sul Covid, aveva parlato di "coerenza" sostenendo il confronto con "la comunità scientifica" per prendere "misure coerenti e comprensibili" ."Anche più restrittive di quelle attuali, se necessario, ma comprensibili. Perché solo così i cittadini saranno indotti a rispettarle". 

Bonaccini: "Restrizioni: i contagi sono tornati a salire" 

In serata Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 'Live Non è la D'Urso' su Canale 5 ha confermato le ipotesi di nuove restrizioni: "Ci vuole un grande equilibrio, ho l'impressione che potrebbero arrivare nelle prossime ore, nei prossimi giorni, qualche restrizione ulteriore in questo Paese perché i contagi stanno tornando un po' a risalire". E ha aggiunto: "Non so niente di più perché l'ho letto pochi minuti prima del collegamento. Credo si stia valutando sulla base dei dati di questi ultimi 2-3 giorni quali possano essere le misure ulteriori". 

Arcuri: "Insopportabili assembramenti"

"Le misure messe in campo hanno l'obiettivo di evitare che si ripeta quanto è successo questa estate. I siti sono pieni dei centri con insopportabili assembramenti di persone, dobbiamo stare attenti, perchè quanto successo questa estate non accada più. Non fateci più vedere foto come quelle di oggi: dobbiamo evitare tutti che la terza ondata abbia luogo. Sarebbe complicato iniziare la campagna delle vaccinazioni con un nuovo inasprimento della curva epidemica", sono state le parole del commissario per l'emergenza Domenico Arcuri questa sera da Fabio Fazio a Che tempo che fa. Arcuri ha parlato di terza ondata: "Una possibilità. Lavoro tutto il giorno perchè questo non accada ma serve che tutti gli italiani ci diano una mano: il desiderio, comprensibile, di tornare alla normalità deve aspettare un altro po' di tempo; serve il vaccino, arriviamoci. E sul vaccino ha svelato: "Facciamo il tifo affinchè la campagna vaccinale parta tra il 12 e 15 gennaio. Partiremo con 300 punti di somministrazione, a regime saranno 1500", ha aggiunto.

Verso deroga per spostamenti per piccoli comuni limitrofi

Il governo, si apprende dopo la riunione di stasera, valuta una deroga che dia agli abitanti di città sotto i 5000 abitanti, la possibilità spostamenti nei giorni superfestivi anche fuori dal Comune entro i 30 chilometri. Ma anche qui la decisione non è stata ancora presa. Si rimanda a domani, dove il tema verrà affrontato nel confronto con il Cts. Comunque sarebbe data per acquisita la scelta di consentire una possibilità di spostamento il 25, 26 dicembre e l'1 gennaio fuori dal territorio comunale, a chi abiti nelle cittadini più piccole.